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Nuovi limiti sulle plusvalenze, stretta fiscale sugli scambi: cosa cambiaTUTTO mercato WEB
sabato 9 dicembre 2023, 12:08Serie A
di Ivan Cardia

Nuovi limiti sulle plusvalenze, stretta fiscale sugli scambi: cosa cambia

Meno di un mese dall'avvio del calciomercato invernale, nel quale i club di Serie A - e non solo - dovranno fare i conti con i nuovi limiti sulle plusvalenze, introdotte dal Governo già a partire da questa estate, con l'obiettivo di limitare il ricorso a operazioni fittizie. Già in vigore in corso d'opera nella sessione estiva, le nuove regole influenzeranno non poco il mercato delle big. A esse dedica un approfondimento ItaliaOggi, nell'articolo a firma dell'avvocato Francesca Solinas.

Tre novità, stretta sugli scambi. La disciplina, introdotta dal decreto legge 75/2023 poi convertito in legge, prevede sostanzialmente tre novità. La prima riguarda il periodo di possesso minimo del "bene", che in questo caso è il contratto con il calciatore: per le società sportive professionistiche dovrà essere di almeno due anni, affinché si possano distribuire le plusvalenze in quote costanti nell'esercizio in cui sono state realizzate e nei quattro successivi. In sostanza, per poter beneficiare dei vantaggi anche fiscali derivanti da una plusvalenza, il calciatore dovrà aver giocato nei due campionati precedenti alla cessione.


La seconda novità, forse la più incisiva, introduce limiti agli scambi. La possibilità di beneficiare dell'agevolazione fiscale legata alla ripartizione delle plusvalenze in quote costanti nel quinquennio riguarderà infatti solo la parte del corrispettivo pagata in denaro, mentre quella avvenuta senza circolazione di denaro inciderà solo sull'esercizio corrente. Spieghiamo meglio con un esempio ipotetico, non legato a un'operazione o a cifre effettive: se Juventus e Inter dovessero scambiarsi Tizio (valutandolo 50 milioni) e Caio (valutandolo 60), realizzando ciascuna una plusvalenza da 30 milioni di euro rispetto al valore a bilancio dei due giocatori, l'Inter potrebbe "spalmare" negli anni solo 10 milioni di questa plusvalenza e la Juve zero, dovendo far ricadere l'intera plusvalenza sull'esercizio in corso.

L'ultima novità è di minor interesse e riguarda infine l'applicazione retroattiva delle norme alle operazioni definite al 23 giugno 2023, data di entrata in vigore del decreto.