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Roma-Napoli 0-1, le pagelle: Soulé stecca, Neres strabiliante. Rrahmani insuperabileTUTTO mercato WEB
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ieri alle 22:49Serie A
di Pierpaolo Matrone

Roma-Napoli 0-1, le pagelle: Soulé stecca, Neres strabiliante. Rrahmani insuperabile

Risultato finale: Roma-Napoli 0-1 ROMA (A cura di Marco Pieracci) Svilar 6,5 - Reattività fuori dal comune, abbandona la zona di comfort per stoppare Lang. Poi non si fa sorprendere dal tocco impercettibile di Mancini, bucato senza colpe in uscita. Mancini 6 - Torna a fare il braccetto destro con licenza di proporsi in avanti, ma Lang è un cliente da maneggiare con cura e l’atteggiamento degli avversari lo tiene inchiodato dietro. Ndicka 5,5 - Tiene la linea piuttosto alta, accetta il rischio connesso di di esporsi all’uno contro in campo aperto: così rende la zona troppo vulnerabile per gli assalti di Hojlund & co. Hermoso 6 - Riprende il proprio posto ormai garantito nel terzetto difensivo, come al solito interpreta il ruolo in maniera aggressiva: non gli manca il coraggio per rompere la linea. Celik 5,5 - Timoroso come ai vecchi tempi, quasi mai propositivo: per una sera sembra tornato quello che faticava ad ingranare nella prima parte della sua esperienza nella Capitale. Koné 5 - Rimesso in piedi a tempo di record, ma non è al meglio della condizione e si vede: perde il pallone sanguinoso che scatena il mortifero contropiede del vantaggio. Cristante 5 - McTominay lo manda in tilt, sbaglia parecchio rispetto alla consueta accuratezza nei passaggi. In debito d’ossigeno quando si trova costretto a rincorrere Neres lanciato a rete. Dal 62’ El Aynaoui 6 - Resta nascosto nelle pieghe di una gara complicata, non emerge. Wesley 5,5 - Il movimento costante di Neres gli crea un po’ di scompensi, la fase difensiva non è esattamente la specialità della casa, ma anche in termini di spinta l’apporto è trascurabile. Dall'80' El Shaarawy sv Soulè 5- In assenza di Dybala può calpestare le zolle preferite, parte largo a destra per accentrarsi ma non arriva mai a dama: la marcatura asfissiante di Buongiorno lo depotenzia. Dal 62’ Dybala 6 - Il grande escluso, non riesce a dare la scossa: la genialata per Baldanzi lo salva dall’insufficienza. Pellegrini 6 - Fatica a sintonizzarsi sulla frequenza giusta, la trova improvvisamente con una giocata di suola che pare svegliarlo dal torpore: prova a prendere per mano i suoi. Dall'80' Bailey sv Ferguson 5 - La scelta forte di Gasperini per dare più peso all’attacco, fa a sportellate ma esce sconfitto dai duelli ingaggiati al centro del ring. Rrahmani lo cancella dal campo. Dal 46' Baldanzi 6 - Toglie un riferimento fisso da controllare, svuotando l’area di rigore: Milinkovic-Savic è superlativo nel negargli il pareggio. Gian Piero Gasperini 5 - Rinuncia al falso 9, salvo fare retromarcia ripristinandolo a inizio ripresa ma Conte lo batte con le sue armi preferite: la pressione alta sbilancia eccessivamente la squadra nel primo tempo, concede spazi nei quali i contropiedisti del Napoli vanno a nozze creando i presupposti per la vittoria. Terzo scontro diretto perso dopo quelli con Inter e Milan. NAPOLI (A cura di Pierpaolo Matrone) Milinkovic-Savic 6,5 - Per 90' lo si vede tanto, ma non per le parate, perché viene chiamato in causa praticamente a ogni azione del Napoli nel costruire. All'ultimo minuto, poi, decide di determinare anche lui questo risultato con un super-intervento su Baldanzi. Beukema 6,5 - Un solo errore, un misunderstanding con Di Lorenzo, poi la sua prestazione è un crescendo e la ripresa è praticamente perfetta. Rrahmani 7 - Il migliore della difesa, tra i primi 2-3 migliori in campo. La sensazione è che se c'è lui al centro della difesa il Napoli può dormire sonni tranquillissimi, perché le prende davvero tutte. Insuperabile. Buongiorno 6,5 - In pochi l'avrebbero detto, invece nella difesa a tre si esalta ancor di più. Perché può giocare come piace a lui, mettendola più sull'aggressività e meno sulla lettura. Di Lorenzo 6 - Wesley è un cliente scomodo, lo sa e per questo è meno propositivo in fase offensiva. Dietro, però, a parte il fraintendimento con Beukema di cui parlavamo prima, tiene bene. Lobotka 6,5 - La solita trottola in mezzo al campo. Gestisce i possessi, amministra i movimenti, ma soprattutto sa sempre dove posizionarsi e cosa fare in fase di non possesso, caratteristica che lo rende imprescindibile per Conte. McTominay 6,5 - Eravamo abituati ad ammirarne gli inserimenti, a vederlo esultare dopo i tanti gol. Oggi ha altri compiti, perché gioca più basso, ma svolge perfettamente anche questi. Prova di sacrificio, da leader vero. Olivera 6 - Alla seconda di fila da titolare, da esterno a tutta fascia, dimostra di poterci stare eccome. Il nuovo sistema gli permette di andare ad azzannare l'uomo. E per lui, uruguagio, doverci mettere più garra non può che aiutare. Neres 7,5 - Vive un momento di forma strabiliante, uno di quelli in cui ti riesce tutto: il dribbling, la rifinitura, la finalizzazione. Freddissimo davanti a Svilar per l'1-0, anche dopo rimane una spina nel fianco perenne per la difesa della Roma. David is on fire. Dall'85' Lucca s.v. Lang 6,5 - Si accoppia con Mancini e, ai punti, vince il duello. Sguscia quando può, allarga le maglie con i suoi movimenti, ripiega costantemente e si prende i complimenti di Conte per la fase difensiva. Dal 70' Politano 6 - Sbaglia il primo pallone della sua partita, poi aiuta la squadra nella gestione. Hojlund 7 - Comincia male, ma poi si riscatta eccome. Innesca ogni ripartenza del Napoli, sigla il suo secondo assist mandando in porta perfettamente Neres per l'1-0. L'uno contro uno con Ndicka non è semplice, ma trova il modo per essere decisivo. Dall'80' Elmas s.v. Antonio Conte 7 - Tre vittorie su tre dalla sosta, dal dopo-Bologna (dove si sfogò scagliandosi contro la squadra): evidentemente la sua comunicazione ha sortito l'effetto sperato. Col nuovo sistema di gioco tutti sembrano esprimersi meglio di prima, tant'è che all'Olimpico il Napoli sembra la Roma di quest'avvio di stagione: massima applicazione, aggressività alle stelle, organizzazione completa. Il duello con Gasp lo vince lui.