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Beffa clamorosa subita dal Milan. E Allegri tira in ballo gente (molto) in altoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:30Serie A
di Antonello Gioia

Beffa clamorosa subita dal Milan. E Allegri tira in ballo gente (molto) in alto

Una settimana è passata parlando, ripetendo, sciorinando, apprezzando o polemizzando della statistica del Milan di aver segnato per 12 volte su 16 partite giocate al primo tiro in porta. E, come nei più grandi classici, ieri è arrivata la beffa: 33 tiri verso la porta di Nicola Leali, di cui 8 nello specchio, e 2,83 di xG per il Milan contro il Genoa, ma il risultato finale è incredibilmente di 1-1. Dopo diverse gare in cui i rossoneri erano stati molto cinici, andando in rete al primo tiro verso la porta avversaria, dunque, ieri la situazione si è completamente rovesciata. Il calcio è questo. Le parole di Allegri Massimiliano Allegri, nel post partita, ha riconosciuto le mancanze dei suoi: "Nel calcio - ha spiegato Massimiliano Allegri a Dazn al termine di Milan-Genoa - raccogli quello che il risultato ti dà. Bisogna vedere il positivo, nonostante un primo tempo difficoltoso, loro hanno corso, marcando a uomo Modric, abbiamo avuto 2-3 situazioni favorevoli per fare gol. Poi l’abbiamo preso. Nel secondo tempo altra situazione: noi abbiamo alzato l’intensità, loro sono un po’ calati. Queste sono le cose su cui dobbiamo maturare, nell’arco di un campionato ci sono questo genere di partite che arrivati al 91esimo hai 4 minuti per giocarti la vittoria contro una squadra che psicologicamente a quel punto lì è in grande difficoltà. Bisogna costruire un paio di situazioni importanti portando la palla vicino all’area, senza esporsi ad un contropiede che ci ha fatto rischiare di perdere. È una lezione di maturità che dobbiamo avere". Lo Scudetto Ora la classifica dice che il Milan è sempre secondo, ma a tre punti dall'Inter capolista e a +1 sul Napoli terzo, con davanti Fiorentina-Milan di domenica alle 15 e proprio Inter-Napoli, sempre domenica, alle 20:45. Ma Allegri avverte anche su questo: "Non lo dico per superstizione: ci sono due squadre nel campionato italiano che sono nettamente più forti delle altre e sono le favorite: Inter e Napoli. Punto e basta. Il resto non conta niente. Poi uno può raccontare che Cristo è morto nel sonno, ma questa è la verità. C’è poco da scherzare. Sento dire delle robe che veramente…".