Lo Monaco: "Calcio devastato non solo per la classe arbitrale, non c'è volontà di cambiare"
Intervenuto a Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio', il dirigente Pietro Lo Monaco ha parlato a lungo delle tante polemiche arbitrali che hanno caratterizzato l'avvio di stagione in Serie A, dal VAR ai cosiddetti rigorini. Questo un estratto delle sue dichiarazioni:
"Il problema dei disastri arbitrali ci riguarda da sempre. Il VAR ha alterato ancora di più i giudizi, l'errore umano ci sta. L'arbitro è un uomo, può sbagliare. Non condivido i concetti di malafede. Io certe volte quando sento 'Marotta di qua, Marotta di là', conoscendolo mi viene da ridere quando lo dipingono come manovratore. Continueranno ad esserci questi problemi arbitrali. Leggevo una dichiarazione di De Laurentiis contro le istituzioni, ma il sistema italiano non dipende dalle istituzioni. Chi lo cambia è il consiglio Federale. La parte del leone nel consiglio federale la fa la Serie A.
Quando non cambiano le cose è perché non vogliono, non se la sentono. Se non vogliono cambiare è perché va bene così per tutti. Tutto ciò che viene deciso è legato al Consiglio Federale, dove ci sono tutte le componenti del calcio. Mi fanno ridere quando se la prendono contro le istituzioni, ma è troppo vago. Il calcio così come va, sta bene a tutti. Io faccio calcio da più di 50 anni, queste chiacchiere contro gli arbitri li ho sempre sentite. Non c'è niente di nuovo sotto il cielo. Il VAR serve per migliorare il servizio degli arbitri, ma evidentemente non lo ha fatto. Il calcio è devastato, ma non solo per la classe arbitrale. Vedo tanti problemi, il sistema è marcio alla base. Abbiamo problemi seri. Non c'è volontà di cambiare e il cambiamento è urgente".
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