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L'Africa, le minors fino a un anno fa, l'idolo Leao: chi è Alisson Santos, un surfista al NapoliTUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:45Serie A
di Pierpaolo Matrone

L'Africa, le minors fino a un anno fa, l'idolo Leao: chi è Alisson Santos, un surfista al Napoli

Dopo ogni gol Alisson Santos surfa sul campo, ginocchia piegate, busto in equilibrio e sguardo verso la direzione da prendere. È il simbolo di una filosofia che lo accompagna da sempre: cogliere l’onda giusta unendo tecnica, istinto e controllo. Il Napoli ha deciso di puntare su di lui prendendolo in prestito per 3 milioni con diritto di riscatto fissato a 15 dallo Sporting Lisbona: investimento su un classe 2002 che porta con sé una storia fuori dall’ordinario. Un brasiliano in Africa Da bambino ha seguito il padre Messias tra Tunisia e Libia, vivendo contesti molto diversi tra loro. La madre ha raccontato le difficoltà di quegli anni, soprattutto in Libia, tra restrizioni e isolamento. Tornati per un periodo in Brasile, le difficoltà economiche li hanno spinti di nuovo a emigrare, destinazione Lisbona. Lì, nel quartiere di Alcântara, Alisson cresce lontano dai riflettori, mentre la madre lavora come domestica non lontano dallo stadio dello Sporting: una coincidenza che oggi sembra quasi un segno del destino. Due anni fa era in Serie C brasiliana, un anno fa in B portoghese Il ritorno definitivo in Brasile lo porta sui campi in terra battuta della Bahia. A 15 anni un provino lo introduce nel vivaio del Vitória, club con cui arriva fino alla prima squadra. Seguono le esperienze in prestito al Náutico e al Figueirense, in Serie C brasiliana, tappe di un apprendistato che lo rende più completo. Nel 2024/25 l’approdo all’UD Leiria in Portogallo segna la svolta: 6 gol in 18 partite e una crescita che attira l’attenzione dello Sporting. Dimensione e idoli da Champions League A Lisbona si affaccia anche sulla Champions League: debutto con gol al Kairat Almaty, poi la replica contro il Marsiglia. Il tecnico Rui Borges lo definisce “un destabilizzatore naturale”. Ambidestro, rapido, abile nel dribbling corto e nel tiro dalla media distanza, può agire su entrambe le corsie, con una predilezione per la sinistra. I suoi modelli sono Neymar e Rafael Leão. Il tentativo della Tunisia e il sogno Brasile Fuori dal campo è molto attivo sui social: balli, outfit, persino DJ set con una consolle personalizzata. Ma il sogno resta uno solo: la Seleção. La federazione tunisina lo ha sondato per una possibile naturalizzazione, ma lui ha sempre declinato. Ora Napoli rappresenta una nuova tappa del viaggio: un altro oceano da attraversare, un’altra onda da cavalcare. Se il suo “flow” troverà spazio al Maradona, il pubblico azzurro potrebbe scoprire presto un talento che non ha paura di andare lontano.