Napoli, mirare in alto o guardarsi le spalle? Il commento degli ospiti
Con il pareggio al Maradona con il Parma e la contemporanea vittoria dell'Inter, il Napoli vede allontanarsi la testa della classifica. Ma ora si deve continuare a guardare avanti o le immediate inseguitrici che sono a un solo punto? Ecco cosa hanno detto gli ospiti di TMW Radio.
Stefano Impallomeni: "Deve avere l'obbligo di crederci ancora. Ci sono delle imperfezioni lassù. Il campionato è fatto di mesi, ora c'è da capire le cose da correggere. A me non sorprende che abbia fatto bene in emergenza e questo trittico di pareggi. Sta pagando il conto in questo momento delle assenze. Senza giocatori importanti non puoi pensare di lottare".
Giancarlo Padovan: "E' un momento difficile, non so se si decide ora il campionato ma il +6 somiglia a un +7. Ho pensato che lo Scudetto è andato. non c'è traccia di rientri rapidi degli infortunati, anzi, ieri Neres è entrato ed è uscito, e Anguissa Stellini ha detto che non sa quando tornerà. Le assenze rimarranno ancora per un po' un problema. Il Napoli poi dipende da Hojlund, che gioca tutte le partite. Ora non sta rendendo perché forse è stanco, avrebbe bisogno di riposo ma manca l'alternativa. Dall'altra parte l'Inter ha sbagliato Chivu a dare il giorno di riposo prima della partita, che è una cosa assurda, partita preparata male, sotto ritmo, che il Lecce si è giocata e poteva anche finire in pareggio ma alla fine l'Inter con quelli davanti un gol lo fa. E ora ha un calendario estremamente favorevole. Con le piccole vince sempre, il difetto è con le big. Per questo siamo a una svolta, a meno che l'Inter non si suicidi, come successo con Inzaghi diverse volte. Il Napoli però deve guardare davanti, lo impone il prestigio, la rosa, il tecnico, perchè se c'è una speranza, ce l'ha più il Napoli che il Milan. Non deve guardarsi dietro. In realtà non è finito nulla".
Massimo Caputi: "Credo che il Napoli stia pagando le tante assenze, prima o poi doveva pagare il conto. L'Inter invece non solo ha tanti cambi in attacco, ma li ha pure a centrocampo e in difesa. Ad ogni modo il Napoli ha pagato lo sforzo di San Siro di pochi giorni fa, ma il campionato è ancora lungo".
Francesco Montervino: "Gli infortuni hanno un peso specifico non indifferente, dato che a giocare diverse partite importanti senza tanti titolari si fa fatica. Questi tre pareggi consecutivi pesano, anche se uno di essi è quello di San Siro. Di certo non ci si aspettava di perdere i quattro punti contro Verona e Parma, anche perché le capacità per vincere cerano ugualmente. La verità è che vincere due campionati di fila è difficilissimo e nella storia è successo solo alle tre big. In ogni caso bisogna ancora guardare avanti, perché avere lo sguardo rivolto in avanti ti permette di andare più veloce rispetto a quando si guarda indietro".
Fulvio Giuliani: "Ok guardare avanti, ma continuo a pensare che il Napoli riprendendo almeno la metà degli infortunati, è più attrezzata di Roma e Juve. Poi arrivare davanti è un'altra storia, perchè dipende da tanti fattori".
Enzo Bucchioni: "Deve guardare davanti, ma come fai a recuperare i sei punti? E' questa la domanda".
Domenico Marocchino: "Non deve pensare nè a chi è davanti nè a chi è indietro. Deve dare tutto per la singola partita, poi spegnere la luce e riaccenderla la partita successiva. I tre punti sono come la suocera, non sai mai se ti va bene o male. Conte è tra i 5 allenatori più bravi in Europa, è quello che riesce a ottenere di più dal materiale che ha. L'Inter però è un po' più forte del Napoli comunque".
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