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Napoli, beffa Champions a Copenhagen: Conte mette la squadra spalle al muroTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:45Serie A
di Pierpaolo Matrone

Napoli, beffa Champions a Copenhagen: Conte mette la squadra spalle al muro

Doveva essere la notte della svolta. Doveva essere la serata che spalancava al Napoli le porte dei playoff di Champions League. E invece al Parken resta solo un’enorme amarezza. L’1-1 contro il Copenhagen è un pareggio che sa di sconfitta, perché con una vittoria gli azzurri avrebbero messo un piede e mezzo nella fase successiva. E invece ora tutto si complica maledettamente. La partita La partita si era messa nel modo migliore possibile: superiorità numerica per l’espulsione di Delaney, vantaggio firmato dal solito McTominay, quarto gol europeo, controllo totale del match. Il Napoli aveva in mano la qualificazione. L’aveva lì, a portata di mano. Ma nel calcio, si sa, basta un attimo per rovinare tutto. Nella ripresa arriva l’episodio che gela Conte e i suoi: rigore causato da Buongiorno, Milinkovic-Savic para, ma sulla ribattuta Larsson è il più veloce di tutti. È l’1-1 che spezza le gambe, che ribalta l’inerzia emotiva, che trasforma una serata potenzialmente storica in un’occasione buttata. Le parole di Conte A fine partita Conte è una furia: “Non esiste né in cielo né in terra che il Copenhagen riesca a pareggiare una partita così importante. Questo pareggio mi fa molto male e deve far male anche ai calciatori. Dovevamo vincere, punto e basta”. Il tecnico non cerca scuse: “Ne potremmo avere mille, ma non valgono. La situazione era ideale per vincere. Queste sono partite che vanno portate a casa. Ci siamo complicati la vita da soli”. Dentro o fuori Ora il destino è appeso a una notte da dentro o fuori al Maradona contro il Chelsea. Ma la sensazione è che a Copenhagen il Napoli abbia lasciato scappare una qualificazione che era lì, pronta per essere presa. Una ferita che brucia. E che rischia di pesare tantissimo.