Pisa, Corrado: "Loyola verrà ufficializzato oggi, Lucca deve ancora venire col Napoli a giocare qui"
Giuseppe Corrado, presidente del Pisa, ha parlato anche di mercato nel corso della conferenza stampa dedicata al nuovo accordo con ChiantiBanca per la realizzazione del nuovo centro sportivo: "Credo che il calciomercato sia diventato un’ossessione per tifosi, media e appassionati. È comprensibile, perché è un tema che attira molto sul piano comunicazionale. Noi, però, affrontiamo il mercato come affrontiamo tutto: con programmazione. Quello che abbiamo fatto in questi primi giorni è esattamente ciò che avevamo pianificato dopo mesi di osservazioni, analisi, visite ai giocatori e incontri con gli agenti. Abbiamo lavorato su profili che già conoscevamo e che ritenevamo utili per integrare meglio la rosa, sulla base dell’esperienza maturata nelle prime partite. Però credetemi: il risultato sportivo non passa dall’acquisto di due o tre giocatori a gennaio. Passa dalla crescita della squadra, dall’acquisizione di autorevolezza e consapevolezza.
E la nostra squadra — composta anche da ragazzi che affrontavano la categoria per la prima volta — oggi è più consapevole e più esperta rispetto a settembre. Ha imparato a gestire le partite, evitando quegli episodi che nei primi mesi ci sono costati punti negli ultimi minuti. Il mix tra la crescita interna dei giocatori e gli innesti che siamo riusciti a finalizzare ci dà fiducia. Negli ultimi due mesi la squadra ha dimostrato di stare in categoria molto meglio rispetto all’inizio della stagione. Poi, è chiaro, abbiamo avuto situazioni sfortunate: giocatori forti, molto importanti, hanno avuto infortuni inaspettati. Altri, che dovevano essere punti di riferimento per i più giovani, hanno avuto problemi fisici. Tanti nuovi arrivati hanno dovuto gestire infortuni: questo ci ha condizionati. Abbiamo compensato come potevamo. Ora rientra Akinsanmiro, che è stato via per la Coppa d’Africa e ci darà un grande aiuto a centrocampo. E rientreranno anche altri giocatori che possono alzare il livello. Coppola, per esempio: sei mesi di infortunio, era venuto in ritiro con le stampelle, ha ricominciato a correre a ottobre, oggi è un atleta recuperato che può dare tanto alla squadra e a se stesso.
Sugli infortuni non credo alla scientificità assoluta: spesso sono casuali, e molti dei nostri sono stati traumatici. Penso per esempio a Stengs: tre giorni fa l’ho rivisto allenarsi dopo quattro mesi. Era uno dei giocatori su cui puntavamo per avere qualità e carattere internazionale, caratteristiche che altri non hanno. Il suo recupero sarà fondamentale. La somma di queste cose oggi ci dà serenità. Sappiamo che non sarà facile, perché anche le altre squadre nel frattempo si sono rinforzate. Ma la fiducia che ci ha dato la squadra nell’ultimo mese è reale. Il pareggio con l’Atalanta, per esempio, ha un valore diverso rispetto all’andata: allora scoprivamo di poter competere; oggi abbiamo creato, giocato, tirato più degli avversari. Sono segnali importanti. Ora abbiamo anche nuovi innesti pronti e giocatori recuperati. La strada è questa: continuare a lavorare per trasformare le piccole sfumature delle partite in dettagli a nostro favore. All’andata non ci siamo riusciti, spesso per episodi. Io non parlo mai di fortuna o sfortuna: nello sport la fortuna non esiste. Io credo che nello sport, prima o poi, i crediti si incassano e i debiti si pagano. Noi, in questo momento, abbiamo più crediti che debiti. E sono convinto che nelle prossime 17 partite creeremo i presupposti per ottenere ciò che non abbiamo raccolto nel girone d’andata. Loyola verrà ufficializzato oggi pomeriggio, Lucca deve ancora venire col Napoli a giocare qui".
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