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Tanti infortuni nel Napoli, l'ex preparatore atletico: "Era la gestione che era diversa"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:45Serie A
di Andrea Piras

Tanti infortuni nel Napoli, l'ex preparatore atletico: "Era la gestione che era diversa"

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Radio Tutto Napoli /
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Nel corso del suo intervento su Radio TuttoNapoli, l'ex preparatore atletico della formazione partenopea Corrado Saccone ha analizzato il momento degli azzurri partendo dal possibile risparmio di McTominay dalla gara contro l'Atalanta: "Ma assolutamente, a questo punto della stagione, sai, avendo compromesso un po' il percorso di due competizioni come la Coppa Italia e la Champions, adesso è normale che si focalizzi tutto sul campionato e si cerchi di limitare i danni e soprattutto di recuperare tutte quelle persone che poi daranno, nel finale di campionato, una mano forte alla squadra. Sai, purtroppo io credo che prima si è spinto un po' troppo cercando di rimanere, tra virgolette, aggrappati ai vari tornei a cui partecipava la squadra, però adesso, sai, l'obiettivo unico è la Champions, arrivare quanto più in alto possibile. Sai, non si può sbagliare, è normale che adesso si sia un po' più attenti nel non commettere magari qualche errore che poi possa pregiudicare anche questo obiettivo". Il gioco di Conte, rispetto a quello di Sarri per esempio, è più dispendioso. Fattore che incide molto: "Assolutamente sì, però ti dico una cosa: con Maurizio non è stato l'anno che abbiamo giocato con meno giocatori. Se vai un pochettino indietro nel tempo, l'ultimo anno con Mazzarri abbiamo fatto il campionato con 13-14 titolari. Se non mi sbaglio noi siamo arrivati secondi, davanti c'era la Juve dell'epoca, non la Juve attuale. Se non avessimo avuto quella Juve davanti con quel tipo di gestione del campionato probabilmente stiamo parlando di un Napoli campione prima e non dopo. Noi siamo arrivati secondi utilizzando 14 giocatori. Gli allenamenti erano diversi e noi non avevamo dei campionissimi, avevamo giocatori validi, bravi, dedicati all'allenamento, ma non è certo che possiamo paragonarli ai campionissimi di adesso, tipo Aronica, Paolo Cannavaro, Grava, Rinaudo. Stiamo parlando di giocatori bravi, ma non possiamo paragonarli a De Bruyne, a McTominay. Alla fine siamo arrivati secondi utilizzando 14 giocatori, era la gestione che era diversa. Ovviamente la tattica è normale: se hai una tattica basata sul pressing è normale che tu abbia accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione maggiori e vai incontro a maggiore usura dell'apparato muscolare del giocatore. Se utilizzi un gioco tipo alla Sarri dove hai possesso con piccoli passaggi, hai uno stress muscolare diverso rispetto alla ripartenza e al pressing totale a tutto campo. Questo è normale, anche la tattica incide". Infine un'analisi sulle tempistiche del recupero di Rrahmani, infortunato al bicipite femorale: "Io credo che per quest'anno probabilmente non si vedrà e se lo si vedrà sarà per le ultime partite".