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Lo Monaco duro: "Arbitri inadeguati e il Var ha peggiorato le cose. Non era meglio prima?"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:15Serie A
di Pierpaolo Matrone

Lo Monaco duro: "Arbitri inadeguati e il Var ha peggiorato le cose. Non era meglio prima?"

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"La nostra classe arbitrale è incredibile e scarsa, sono inadeguati". Ci va giù pesante Pietro Lo Monaco, storico dirigente del calcio italiano, intervenuto al microfono di Radio Tutto Napoli per commentare le varie polemiche arbitrali dell'ultimo periodo: "Il VAR non ha fatto altro che ingigantire i difetti perché magari anche inconsciamente l'arbitro si appoggia al VAR e perde anche la sua capacità di giudizio affidandosi a questi strumenti. Pensando ai vecchi arbitri e vedendo quelli attuali, dico che c'è qualcosa che non va".  Ma un'idea del VAR a chiamata potrebbe essere una possibilità? "Non si giocherebbe più a pallone. Io sono per levare tutto, per affidarci anche all'errore umano, all'errore arbitrale. Ma com'era una volta? Ma che bisogno abbiamo avuto noi di fare tutto questo? Abbiamo creato soltanto una confusione pazzesca. Guardate la confusione che si crea con il VAR. Le partite non durano più 90 minuti. Le partite durano dai 100 minuti in su. E questo altera mille cose. A fine partita c'è uno scadimento dell'attenzione generale e succedono le cose più svariate. Partite che si fermano proprio nel bel mezzo. Il calcio oggi noi lo stiamo stravolgendo e non c'è bisogno di stravolgerlo. Non c'è bisogno assolutamente perché il calcio giocato è quello che tira la gente al campo. Non è il calcio parlato che ha tirato. È il calcio giocato. E purtroppo mi dispiace dire che oggi vince il calcio parlato". Lei ha scoperto calciatori come Papu Gomez, Paulo Dybala: bisogna per forza trovarli all'estero questi calciatori? In Italia non ci sono più? "In Italia abbiamo paura a farli giocare i ragazzi. In Italia consideriamo giovani chi giovane non è. Signori miei, ma Vergara è giovane? Lo consideriamo un giovane perché il sistema nostro è sballato. I giocatori sono già fatti. La colpa è della classe dirigenziale. Perché la classe dirigenziale incide e trasferisce agli allenatori. Gli allenatori pensano che affidarsi ai grandi è l'arma più tranquilla che hanno e quindi c'è l'immobilismo. Va svegliato il calcio, se no siamo morti".