Bocelli: "Inter, scudetto? Ancora non mi sento sicuro. Ma meglio esser 8 punti sopra che 8 sotto"
C'era anche il Maestro Andrea Bocelli nella splendida cornice di Palazzo Vecchio che ha ospitato la cena benefica a favore della "Fondazione Amici del Pronto Soccorso". Bocelli ha assisto alla serata ed è salito sul palco per alcune premiazioni e poi ha anche risposto ad alcune nostre domande sul calcio. Sì perché il Maestro è un tifoso dell'Inter. Attenzione però a parlargli di scudetto in tasca. "Devo essere sincero, sono un po' scaramantico. Non puoi dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ripeto spesso. Per ora comunque abbiamo otto punti di vantaggio, riteniamoci contenti".
E domenica sera c'è Fiorentina Inter...
"Sarò un po' combattuto perché la Fiorentina è la mia seconda squadra visto che la tifava mio babbo. E poi in fondo siamo toscani (lui è di Lajatico nella provincia di Pisa, ndr). Tra l'altro quest'anno la Fiorentina non è andata bene e mi dispiace molto".
Dispiaciuto per il modo in cui l'Inter è uscita dalla Champions?
"In Champions o si arriva in fondo o si esce. Tertium non datur, dicevano a Roma. E quando si esce, uscire in un modo o in un altro ha poca importanza. Per l'Inter forse è servito a pensare di più al campionato. Pensare di vincerla era difficile".
Tornando allo scudetto, questi otto punti di vantaggio sul Milan la fanno stare tranquilla?
"No, mai fidarsi. Però meglio essere otto sopra che otto sotto".
C'è un giocatore in particolare che le piace più di altri nell'Inter. Magari si è sentita la mancanza di Lautaro in questo periodo...
"Tutti i campioni mancano. Sono campioni per quello, non siamo tutti uguali nella vita e neanche in campo. C'è poco da fare".
E di Chivu che idea si è fatto?
"A Chivu bisogna dar tempo. Ma ha fatto bene, è primo in classifica, non possiamo chiedergli miracoli".
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