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Calafiori: "Fisicamente sto bene. Negli ultimi mesi ho sentito più Gattuso di mia madre"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:05Serie A
di Raimondo De Magistris
fonte Dal nostro inviato a Coverciano (FI)

Calafiori: "Fisicamente sto bene. Negli ultimi mesi ho sentito più Gattuso di mia madre"

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13.35 - Avrà inizio tra pochi minuti la conferenza stampa di Riccardo Calafiori. Nel secondo giorno di lavori a Coverciano, parola al difensore dell'Arsenal che se sarà abile e arruolabile giovedì sera scenderà in campo giovedì sera contro l'Irlanda del Nord. "Nell'ultima gara ha accusato un dolorino", ha detto ieri Gattuso su Calafiori. Tra poco il calciatore chiarirà le sue condizioni fisiche. 13.43 - Ha inizio la conferenza stampa. Come stai? Come state gestendo questo momento? "Sto bene, poi vediamo oggi sul campo ma sto bene. Per quanto riguarda la gestione dei momenti, in questi casi la chiave è vivere il presente e non pensare troppo, godersi ogni singolo momento perché può diventare una cosa bella. Stare insieme, fare gruppo e pensare alla prossima gara". Come vedi il calcio italiano vedendolo dalla Premier? Che squadra è l'Irlanda del Nord? "Preferisco concentrarmi più su di noi piuttosto che sull'avversario, dipende più da noi che dagli altri. Si parla tanto di Premier, ma la Champions è complicata anche per le squadre inglesi. Il calcio non è una scienza perfetta". Che gara va disputata? Quanto possono determinare le palle inattive? "La partita va preparata come se fosse una normale partita, dobbiamo restare leggeri. Sui piazzati a sfavore dobbiamo essere attenti, loro possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi possono fare la differenza perché la linea è sottile". L'Irlanda del Nord si baserà molto sulla palla lunga "Loro appena hanno la possibilità cercano questo tipo di giocata, non dobbiamo subire questo tipo di giocata e fare attenzione sulle seconde palle". Cosa dobbiamo fare per migliorare la fase difensiva? "Quando si commette un errore, si prende gol, il problema non è solo di un reparto. C'è poco da pensare al passato. Dobbiamo stare insieme e ottenere il risultato". Quale gara con Gattuso replicheresti tra quelle fin qui disputate? "Penso a quella con l'Estonia che giocammo per l'appunto a Bergamo. Anche lo stadio più darci una mano, giovedì a mio avviso sarà ancora meglio". Noi siamo una squadra d'attacco e dobbiamo pensare ad attaccare "Sì, mi piace pensarla così. Ma come ho detto prima non si può immaginare come andrà a finire la partita, il messaggio che vogliamo mandare è quello di stare tutti insieme ed essere positivi. In partite così importanti il livello tattico e tecnico conta fino a un certo punto, conta di più l'unione e la mentalità". Qual è la differenza tra gli allenamenti in Italia e in Inghilterra? "La differenza più grande è nell'intensità con cui si fanno gli allenamenti e le partite, il vero allenamento in Premier League è la partita. L'Arsenal gioca due gare a settimana, di allenamenti se ne fanno pochi. L'intensità è alta, ci sono pochi momenti morti". Cosa puoi dire del lavoro di Gattuso in questi mesi? "Ho apprezzato molto il comportamento che ha avuto il mister con me, negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre... E' stato bravo a starmi vicino, anche quando ero fuori. Poi c'è stata la cena a Londra, è stato bello stare insieme e parlare. In questi mesi non abbiamo avuto modo di allenarci, ma c'è poco da allenare e tanto da andare insieme". Di cosa si parla in queste cene? "Di sicuro il conto l'ha pagato lui (ride, ndr). Si è parlato di calcio, c'erano anche Buffon e Bonucci. E' stata una serata di amici, ci hanno raccontato qualche aneddoto e poi s'è parlato della partita". Perché si deve essere ottimisti in vista di questa sfida? "Perché vogliamo tutti la stessa cosa, quindi perché complicarci la vita. Mi piace sempre pensare in maniera positiva che quando uno pensa in modo positivo a ottenere delle cose poi alla fine le ottiene". Come alleggerite la pressione in questi giorni? "La pressione c'è, è inutile cercare di evitarla. Sappiamo tutti quanto è importante per noi qualificarci a questo Mondiale. Per quello che si può non ci si pensa, siamo già a -2 dalla partita. Io sono contento di disputare questa partita, questo è il messaggio che voglio mandare. Cerchiamo di vivercela bene e di pensare positivo, può essere una settimana in cui possiamo essere tanto felici perché non pensiamo ad altro che a pensare al Mondiale". Ci saranno dieci milioni di italiani che vi guarderanno. Come la paura si trasforma in coraggio? "Sta tutto in come si vede questa partita. Quando vesti questa maglia c'è responsabilità, ma io la vedo più come una opportunità. Preferisco per mille motivi giocarla una gara del genere piuttosto che no. Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino e questa partita non vedo l'ora di giocarla". 14.03 - Conclusa la conferenza stampa. La lista dei convocati Portieri: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma, (Manchester City), Alex Meret (Napoli); Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Napoli); Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle); Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atalanta), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta). Il programma Ha preso il via domenica sera con il raduno fissato al Centro Tecnico Federale di Coverciano la ‘missione Mondiale’ della Nazionale, impegnata giovedì 26 marzo (ore 20.45, diretta Rai 1) allo Stadio di Bergamo nella semifinale dei play-off con l’Irlanda del Nord. In caso di successo, martedì 31 marzo l’Italia si giocherebbe poi il pass per il Mondiale in trasferta con la vincente della sfida tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Le due semifinaliste sconfitte del percorso A dei play-off (Italia-Irlanda del Nord/Galles-Bosnia ed Erzegovina), il 31 marzo saranno invece chiamate a disputare un’amichevole. Un match che gli Azzurri giocherebbero comunque in trasferta, a Cardiff o a Zenica.