Napoli, Lukaku era già un caso (diverso): solo 64 minuti da gennaio. E un ingaggio da top player
Dall’apice allo strappo, nel giro di meno di un anno. La parabola di Romelu Lukaku in maglia Napoli racconta una stagione complicata, segnata prima dall’infortunio e poi da una scelta che ha irritato profondamente il club. Dopo essere stato protagonista nello Scudetto con numeri di primissimo livello – 14 gol e 10 assist, uno score superiore anche all'MVP della scorsa Serie A Scott McTominay – il centravanti belga è rimasto ai margini per gran parte dell’annata.
Col contagocce, prima dello strappo
Il rientro non ha cambiato il quadro: dalla fine di gennaio a oggi appena 64 minuti complessivi (solo 41 in campionato) e un gol contro il Verona. Poi la decisione che ha fatto discutere: restare in Belgio invece di rispondere alla convocazione per Castel Volturno. Una scelta legata anche alla volontà di recuperare al meglio in vista del Mondiale, probabilmente l’ultimo della carriera. Una priorità personale che però si scontra con le esigenze del club, che si aspettava ben altro atteggiamento.
Quant'è costato Lukaku al minuto al Napoli in questa stagione
I numeri economici rendono il quadro ancora più pesante: Lukaku percepisce circa 7,7 milioni di euro lordi a stagione, pari a oltre 640mila euro al mese. Rapportati al minutaggio stagionale, si tratta di oltre 120mila euro per ogni minuto giocato. Un investimento importante per un rendimento minimo, che inevitabilmente alimenta interrogativi all’interno della società. Tra aspettative tradite e tensioni crescenti, il rapporto tra Lukaku e il Napoli appare oggi più fragile che mai.
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