Kvaratskhelia trascina il PSG in Champions: riaperto il dibattito sul suo rendimento in Ligue 1
La prestazione brillante di Khvicha Kvaratskhelia contro il Chelsea riaccende il dibattito sul diverso rendimento dell’esterno georgiano tra campionato e competizioni europee. Nella sfida di mercoledì sera, vinta 5-2 e valida per l’andata degli ottavi di finale della Champions League, l’attaccante ha firmato una doppietta risultando imprendibile per la difesa inglese.
Il talento ex Napoli, 25 anni, ha mostrato ancora una volta la sua capacità di incidere nei momenti decisivi delle grandi notti europee. Non a caso, dopo uno dei gol realizzati contro i Blues, ha esibito la sua ormai celebre esultanza: il braccio sinistro teso e la mano destra posata sull’avambraccio, a simulare un prelievo di sangue. Un gesto che richiama la celebrazione resa popolare dal playmaker dei Washington Wizards, D'Angelo Russell.
Il significato è chiaro: "ghiaccio nelle vene", ovvero sangue freddo nei momenti di massima pressione. Ed è proprio questa qualità che Kvaratskhelia continua a dimostrare nelle sfide di alto livello, soprattutto in campo europeo. La sua prova contro il Chelsea rappresenta l’ennesima conferma di una tendenza ormai evidente: nelle notti di Champions riesce spesso ad alzare il livello delle sue prestazioni. Un rendimento che talvolta appare più incisivo rispetto a quello mostrato in Ligue 1, dove sembra spesso indolente.
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