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De Paola sul caso Rocchi: “Accuse gravissime, ma non spariamo subito sentenze”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:52Serie A
di TMWRadio Redazione

De Paola sul caso Rocchi: “Accuse gravissime, ma non spariamo subito sentenze”

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Il direttore Paolo De Paola è intervenuto a Tmw Radio nel settimanale appuntamento con l'Editoriale. Il mondo del calcio italiano si trova coinvolto in un novo scandalo per via dell'accusa di concorso in frode sportiva a Rocchi. Che idea ai è fatto? "Questa situazione innanzitutto pone ancora una volta l'attenzione sul fatto che in Italia serva una grande riforma per il mondo del calcio. Per quanto riguarda il caso Rocchi, l'accusa di frode sportiva sarebbe di una gravità inaudita, ma per verificarla dovremo aspettare. Ciò che è certo è che il mondo arbitrale è diventato sempre più articolato, dato che ora girano parecchi soldi. Un tempo i direttori di gara avevano tutti un altro lavoro, mentre ora puntano molto di più sulla carriera con il fischietto. Sull'esposto di Rocca invece resto poco convinto, dato che dalle parole si fa riferimento ad una sola irregolarità di Rocchi, che avrebbe però evitato un errore facendo assegnare un calcio di rigore giusto. Sento invece parlare di rottura del protocollo, come se il suddetto protocollo non fosse cambiato già innumerevoli volte". Sul presunto filone che invece vedrebbe l'Inter coinvolta per pilotare l'assegnazione di alcuni arbitri invece che altri? "Anche qui bisognerà vedere se più avanti usciranno altre cose che ora non conosciamo. Di certo si parla un illecito sportivo e anche questa sarebbe una cosa gravissima. Qualora dovesse essere confermata l'accusa potrebbero anche esserci penalizzazioni in grado di riscrivere la classifica. Non è secondario quindi avere anche un occhio alla graduatoria per quello che può accadere nelle ultime settimane di campionato. È giusto però ribadire che ad ora non ci sono indagati dell'Inter, il che vuol dire che se proprio esistono delle prove allora ancora non sono emerse. Bisogna semplicemente capire di più e di conseguenza sarebbe azzardato esporsi in maniera netta. Non mi piace chi sta parlando già come se fosse stata emessa la sentenza. Personalmente mi auguro in breve termine esca tutto il materiale, al fine di evitare questioni di rivendicazioni far squadre e tifoserie. Certo è che se fosse veramente coinvolta l'Inter sarebbe leggittimo da parte di altri rimettere anche in discussione l'assegnazione dello scudetto del 2006. Non dimentichiamo che all'epoca i nerazzurri non uscirono assolti, ma bensì prescritti". Ceferin nel frattempo minaccia di escludere le squadre italiane dalle competizioni internazionali qualora dovesse essere commissariata la FIGC. "Questa di Ceferin invece mi sembra una vera schifezza. Se un movimento calcistico sta cercando di risanarsi e per farlo sceglie un commissariamento, non vedo cosa centrino le esclusioni delle squadre in Europa e la revoca dell'organizzazione di Euro2032. Questa intromissione è gravissima. È chiaro che in Italia c'è un braccio di ferro politico, con Lotito e Abodi che vorrebbero i il commissariamento, mentre De Laurentiis e gli altri presidenti vorrebbero Malagò per un senso di continuita. Ceferin spinge ovviamente in favore della seconda fazione. Indipendentemente dai partiti e dai pesi politici credo che il calcio italiano abbia bisogno di un commissariamento per cambiare la situazione attuale. Ceferin non può mettere bocca in queste vicende e vedo tutto ciò fuori luogo".