Rafael Leao fa i complimenti al PSG. Che gli ha (giustamente) preferito Kvaratskhelia
“Calcio vero”. Così, su X, Rafael Leao commenta Paris Saint-Germain-Bayern Monaco, spettacolare semifinale di andata di Champions League finita 5-4. Un applauso allo spettacolo, ma soprattutto al PSG: al momento del tweet dell’attaccante portoghese del Milan (le 22.18), il risultato era infatti di 5-2 per i francesi, che poi hanno subito una mini rimonta nel finale.
Complimenti sinceri, ma il PSG gli ha preferito Kvaratshelia. Non c’è dubbio che Leao, da amante di calcio, si sia goduto la serata. Sul divano, come qualsiasi giocatore di Serie A. Dal prossimo anno, il suo Milan conta di rientrare nell’Europa dei grandi. Al PSG, destinatario dei suoi complimenti, il portoghese è in compenso stato accostato molto spesso, nel corso delle ultime stagioni. Senza alcun affondo: i francesi, per un motivo o per un altro, non hanno mai premuto sull’acceleratore per convincere i rossoneri a privarsene. Piuttosto, quando s’è trattato di prendere un esterno offensivo dall’Italia, un giocatore con caratteristiche molto simili, hanno staccato un ricco assegno al Napoli per portarsi a casa Khvicha Kvaratskhelia.
Anche giustamente. A Parigi, il georgiano sta diventando sempre più quello che Leao non è (ancora) riuscito a essere. Un calciatore totale. Il talento non è in discussione, ma quello di Rafa sta sbiadendo. Forse c’entra la Serie A, forse è solo questione di priorità. Khvicha, invece, si è evoluto: dribbla, corre, tira. Ma aiuta anche la squadra in fase difensiva, forse il suo miglior glow up da quando è alla corte di Luis Enrique. Se in passato sono stati - almeno virtualmente - in ballottaggio nelle idee del PSG, oggi nessuno si porrebbe davvero il dubbio. Ed è una cosa su cui il milanista dovrebbe interrogarsi.
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