Napoli, il restyling del Maradona e la pista della discordia: scontro tra club e Comune
Il tema dello stadio torna centrale nel dibattito sul futuro del Napoli. La linea del club è ormai definita: Aurelio De Laurentiis non intende investire sull’attuale impianto e punta alla costruzione di uno stadio di proprietà, moderno e pensato esclusivamente per il calcio. Un progetto che si scontra con i limiti strutturali del Maradona, dove la presenza della pista di atletica rappresenta il principale ostacolo.
Proprio il destino della pista è legato a scenari molto diversi tra loro. Secondo il Corriere della Sera, in caso di assegnazione a Napoli di una sede per Euro 2032, la Regione Campania potrebbe intervenire per avvicinare gli spalti al campo, rendendo inevitabile la rimozione della pista. Al contrario, se la città restasse fuori dall’Europeo, prenderebbe quota l’ipotesi legata alle Olimpiadi del 2036, dove la pista diventerebbe un elemento strategico da mantenere e valorizzare.
Su questo fronte si muove anche il Comune. Il sindaco Gaetano Manfredi starebbe valutando la creazione di un comitato promotore per la candidatura olimpica, progetto già discusso con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. L’idea sarebbe quella di un asse con Roma, in alternativa alla candidatura del Nord. Due strade opposte, che porteranno a scelte decisive: il futuro del Maradona dipenderà dalle ambizioni internazionali della città.
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