De Laurentiis: "Conte mi dette il via libera per vendere Osimhen ma non per Kvara. Fu un errore"
All'interno della sua intervista a The Athletic, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è tornato anche su questioni di mercato del passato, spiegando le cessioni di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia:
Un pensiero sulla lealtà dei giocatori?
"I tifosi vogliono vincere e pensano che i calciatori onoreranno la loro maglia per sempre. Ma non è vero. Loro onorano solo i soldi. Di casi di lealtà ne esistono pochi. Ho avuto un ragazzo fantastico, Marek Hamsik, capitano della squadra. Lui è rimasto per sempre con noi. Ma è solo un caso".
La cessione di Kvaratskhelia a gennaio?
"Quando abbiamo iniziato con Conte, ricevemmo un'offerta da 200 milioni di euro dal PSG e da altri per Osimhen e Kvaratskhelia, insieme. Conte mi disse: 'Osimhen vendilo pure, ma non Kvara per favore'. E' stato un grande errore, perché poi ho avuto grossi problemi con l'agente ed il padre di Kvara".
De Laurentiis prosegue: "L'allenatore non era contento, gli stavo dicendo che dovevo farlo per questioni legali. Ho provato a cambiare queste regole. Perché se fai un investimento, non puoi essere ricattato da nessuno (riferimento all'entourage di Kvara che invocava l'articolo 17 della FIFA per rompere il contratto, ndr)".
Un pensiero sugli agenti?
"Nel business cinematografico in America l'agente è molto importante perché l'agente può creare un reale successo per il direttore, lo sceneggiatore o l'attore. Nel calcio, l'agente è solo un vampiro che succhia soldi dappertutto".
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