"Spalletti mi disse 'è impossibile da prendere': era già chiuso". Giuntoli e l'aneddoto su Kvara
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Niccolò Righi
Niccolò Righi
Fonte: Dall'inviato, Daniele Najjar
Oggi alle 21:30Serie A
autore Niccolò Righi
02.10.2026 21:30Serie A
Il dirigente ricorda l'acquisto del fuoriclasse georgiano: "Mi mossi già a marzo. Quando arrivò gli dissi di andare a suonare il campanello di Spalletti".
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L'acquisto di Kvicha Kvaratskhelia da parte del Napoli è ormai riconosciuto come uno dei colpi migliori nella storia del calciomercato italiano. Sborsando appena 10 milioni di euro nel 2022 alla Dinamo Batumi, l'allora direttore sportivo del club azzurro Cristiano Giuntoli riuscì a mettere le mani su un top player capace di trascinare la squadra alla conquista di uno scudetto, il terzo, che a Napoli mancava dal 1990.
Non sorprende che ancora oggi a Giuntoli venga ancora chiesto dell'acquisto di Kvaratskhelia, nel frattempo divenuto uno deui grandi protagonisti del Paris Saint Germain bi-campione d'Europa in carica. L'attuale dirigente dell'Atalanta, intervenuto dal palco del Festival dello Sport di Trento, ha raccontato alcuni aneddoti legati al georgiano.
Queste le sue parole: "Lui è nato il mio stesso giorno, il 12 febbraio. Gli stavamo dietro da tanto tempo. Poi scoppia la guerra e penso: 'Magari costa un po' meno ora'. Poi vedo che non lo prendeva nessuno e penso: 'Magari ha qualche problema...'. Dopo la guerra ha fatto calare un po' il prezzo. Racconto un aneddoto. Ci si mosse per tempo, era marzo. Quando ho capito che riuscivo a prenderlo lo feci vedere a Luciano (Spalletti). E lui: 'È fortissimo Cristiano, ma mi hanno detto che è impossibile da prendere'. Lui era già in Italia. Il giorno dopo Luciano va a casa a Milano. E io il giorno dopo ho detto a Kvara di andare a suonargli il campanello a casa".
Clicca qui per leggere l'intervento completo di Giuntoli.
Fonte: Dall'inviato, Daniele Najjar
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