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Napoli, per ora Allegri non è a rischio. Ma se perde anche con Bodo/Glimt e Roma...

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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 13:21Serie A
autore Pierpaolo Matrone
19.10.2026 13:21Serie A
Cinque sconfitte in nove partite e il peggior avvio dell'era De Laurentiis: gli azzurri devono reagire tra Champions e campionato.
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026
In casa Napoli il vero problema resta il campo: il ko contro il Venezia è stato il secondo consecutivo dopo quello con il Villarreal e il quinto nelle prime nove partite stagionali. Un numero di sconfitte che il Napoli non registrava dalla stagione 2001-2002 in Serie B con De Canio e che rappresenta il peggior avvio dell'era De Laurentiis. Come confermato dal Corriere dello Sport Massimiliano Allegri, comunque, non è a rischio. La situazione impone però una reazione immediata: prima il Bodø/Glimt in Champions, poi la Roma in campionato, con gli azzurri già a nove punti dalla vetta e sette dai giallorossi.

Napoli, dal mercato agli infortuni: emergono tutti i limiti

I numeri raccontano soltanto una parte delle difficoltà. Il Napoli ha perso otto punti da situazioni di vantaggio e continua a mostrare limiti fisici e caratteriali, mentre il mercato estivo, fatta eccezione per Badiashile e Favasuli, non ha aggiunto quanto sarebbe servito alla rosa. Per gennaio si punta infatti almeno a un centrocampista e a un attaccante, ruolo quest'ultimo che rappresentava l'unica vera richiesta estiva di Allegri. Alle difficoltà realizzative si accompagna una fragilità difensiva alimentata soprattutto dagli errori individuali: undici gol segnati e altrettanti subiti in nove gare. Senza dimenticare una lunga serie di infortuni, cominciata con Buongiorno e proseguita fino al nuovo problema accusato da Alisson a Venezia.

Allegri cerca un'identità: il Bodø è già quasi decisivo

Neppure Allegri è riuscito finora a trovare l'equilibrio definitivo. Al di là della difesa a tre o a quattro, il Napoli continua a vivere troppo spesso di fiammate individuali e ad andare in confusione nei momenti di difficoltà. Tra i mugugni di Lang, le incomprensioni con De Bruyne, gli errori, i rigori sbagliati e un calendario da sei partite in diciannove giorni, serve soprattutto ritrovare un'identità di squadra. E il tempo stringe: in Champions il Napoli è 32° con zero punti dopo due giornate e, dopo il Bodø/Glimt, dovrà affrontare Porto e Manchester City in trasferta. La sfida di domani assume quindi già un peso enorme nella corsa ai playoff, prima di un Napoli-Roma altrettanto delicato per provare a invertire la rotta in campionato.

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