La cessione del Napoli torna tema caldo. De Laurentiis spiega la situazione, parla anche Rizzetta
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Simone Bernabei
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Oggi alle 00:37I fatti del giorno
autore Simone Bernabei
23.10.2026 00:37I fatti del giorno
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"Il Napoli non è in vendita". Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato costretto ad intervenire, viste le sempre più insistenti voci relative ad una possibile cessione del club all'imprenditore italo americano Matt Rizzetta: i due si sono incontrati nei giorni scorsi, parlando della possibilità ma senza approfondire la questione, con ADL che ha spiegato di averlo incontrato due volte solo per motivi sportivi: nel suo hotel per seguire il basket e al Maradona per Napoli-Bodo/Glimt.
Nel proseguire la sua spiegazione e raccontando come circa un anno fa esistesse realmente la possibilità di cedere all'imprenditore classe '82, ADL faceva presente come all'epoca la due-diligence non riuscì mai a partire. Spiegando anche come la cifra ed i termini di pagamento non fossero quelli giusti: "Alla fine questa cifra di 2 miliardi e 260 milioni volevano pagarla una parte subito alla firma e un'altra parte in tre anni. Il mio ruolo si sarebbe così ridotto sempre di più, fino a diventare solo presidente onorario".
Poche ore dopo, lo stesso Rizzetta ha scelto di dire la sua in merito alle voci: "Spero che le dichiarazioni riguardo al nostro progetto a Napoli non abbiano avuto effetti destabilizzanti. Si tratta, però, di un altro progetto che fa parte del nostro portfolio. Voglio parlare delle cose con sincerità, così come ho fatto in estate. Voglio sottolineare un paio di cose: quando sono venuto qui per la prima volta, sette anni fa, si è trattato principalmente di un'operazione personale. Lo stesso vale anche adesso, seppur con il supporto di alcuni soci. A Napoli abbiamo avviato un progetto legato al basket e ora c'è un interesse per un eventuale progetto calcistico. Quest'ultimo, però, riguarda Underdog Global Partners, non Matt Rizzetta. Sono due operazioni diverse. Nelle operazioni a Napoli sono sempre io a metterci la faccia, ma sono i fondi a finanziarle: nel basket, ad esempio, è previsto un investimento di 500 milioni di euro nell'arco dei prossimi tre-quattro anni. Una cifra che non posso permettermi di sostenere personalmente".
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