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Napoli, l’errore è a monte: Allegri non è l’uomo giusto. De Laurentiis ha sbagliato scelta

autore
Marco Piccari
Oggi alle 19:00Serie A
autore Marco Piccari
02.11.2026 19:00Serie A
Nelle prossime due partite serve una Max svolta del Napoli, altrimenti è giusto mettere in discussione Allegri. Servono due vittorie prima della sosta.
www.imagephotoagency.it
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"L’errore del Napoli è a monte: ha preso un allenatore deluso e scarico per quello che è accaduto con il Milan l’anno scorso. Ad oggi non riesce a essere empatico con i giocatori per aiutarli a superare anche i momenti di difficoltà. È stato scelto il tecnico sbagliato per gestire questo gruppo". Queste le parole di Massimo Orlando durante Maracanà, nell’analizzare il momento del Napoli dopo la sconfitta in campionato contro la Juventus. Una battuta d’arresto pesante per gli azzurri, che non sono mai riusciti a impensierire la squadra di Spalletti, arrivata al match con tante assenze e diverse incertezze. Durante la partita il Napoli non ha creato nulla dal punto di vista offensivo: appena un tiro in porta in 90 minuti, 0,41 gol attesi e 0,15 xG sui tiri nello specchio. Le colpe non possono essere attribuite solo a Lucca: qui è mancata la capacità di costruire un pericolo per la porta difesa da Vicario. Un quadro preoccupante che, se arricchito dai 14 punti di distacco dalla vetta, dai 9 dal quarto posto e dai 6 dal Frosinone neopromosso, diventa ancora più grigio. I numeri spazzano via le parole e gli alibi: difendere questo avvio di stagione del Napoli di Allegri diventa un esercizio veramente arduo. Il mercato in entrata, non particolarmente performante, non può giustificare tutto. Del resto, stiamo parlando di una squadra che l’anno scorso è arrivata seconda e che, mantenendo più o meno inalterato il proprio organico, non può aver perso improvvisamente tutta la sua forza. Sicuramente gli infortuni, fino a questo punto, hanno avuto un’incidenza, ma se andiamo a leggere le formazioni schierate da Allegri nelle partite perse troviamo sempre una squadra competitiva. E poi, diciamola tutta: chi non ha avuto infortuni in questo avvio di campionato? Non può essere questa la chiave di lettura per spiegare prestazioni così al di sotto delle aspettative. Quello che il Napoli ha sicuramente perso è l’intensità e la voglia di fare la partita, caratteristiche molto più presenti nella precedente gestione. Il fatto che oggi gli azzurri abbiano gli stessi punti del Bologna e uno in più di Genoa Cagliari e Torino deve far riflettere, e parecchio. In caso di risultati negativi in Champions League contro il Porto e in campionato contro la Lazio, sarà giusto mettere seriamente in discussione Allegri. Serve una netta inversione di tendenza, altrimenti non sarà sbagliato iniziare a guardarsi intorno. Pensate: Rudi Garcia fu mandato via quando il Napoli era quarto. L’appunto che possiamo muovere a De Laurentiis è quello di aver scelto l’allenatore sbagliato. Mi sento di dire che con Italiano avremmo visto un altro Napoli, almeno con un po’ più di gioco.

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