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L'ultimo tango di Messi sarà contro il Benin, parla il ct: "Che onore, l'ho già battuto una volta"

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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 11:08Serie A
autore Giacomo Iacobellis
05.10.2026 11:08Serie A
Il ct del Benin parla a TMW in vista della sfida con l’Argentina: "Siamo molto emozionati, Leo è uno dei migliori della storia del calcio".
www.imagephotoagency.it
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Mercoledì notte (ore 1 italiane), dall’altra parte del campo, ci sarà Lionel Messi. L’Argentina, campione del mondo quattro anni fa e vicecampione quest’estate, avrà di fronte il Benin, modesta realtà dell’Africa occidentale e Nazionale lontana anni luce dall’Albiceleste per storia, tradizione e dimensione calcistica. Eppure il calcio, a volte, ha il vizio di mettere sullo stesso prato mondi apparentemente inconciliabili. Per novanta minuti succederà proprio questo. E saranno novanta minuti diversi da tutti gli altri, perché mentre il Benin proverà a giocarsi la propria partita, gli occhi dell'intero pianeta saranno rivolti soprattutto verso il numero 10 avversario. Quello dell'Estadio Más Monumental di Buenos Aires, infatti, sarà l’ultimo tango di Leo Messi con la maglia dell’Argentina, l’ultimo capitolo di una storia cominciata oltre vent’anni fa e diventata, nel frattempo, leggenda. Come si prepara una sfida del genere? L'abbiamo chiesto in esclusiva per TMW a Gernot Rohr, attuale commissario tecnico del Benin che in carriera ha già incrociato Messi due volte, quando sedeva sulla panchina della Nigeria, e che a 73 anni si appresta così a vivere uno di quegli eventi destinati già in partenza a diventare eterni.

L'intervista di TMW a Gernot Rohr, ct del Benin

Ct Rohr, cosa significa affrontare Lionel Messi nella sua ultima partita con l’Argentina? "Per noi è un enorme onore giocare contro Lionel Messi, nella sua Argentina e nella sua ultima partita ufficiale con il suo Paese. Siamo molto emozionati e lo sono anche i miei giocatori. Io, personalmente, ho già affrontato due volte l’Argentina con la Nigeria: abbiamo vinto un’amichevole a Krasnodar per 4-2 nel 2017, mentre poi, nella Coppa del Mondo in Russia del 2018, abbiamo perso 2-1 negli ultimi minuti. Ricordo che proprio Messi segnò il primo gol di quella sfida. Conosco bene la qualità di Leo, a 39 anni è ancora uno dei migliori giocatori del mondo e merita una grande celebrazione per tutto quello che ha fatto in questi anni". Come si prepara una partita del genere, per non fare la fine dello sparring partner? "In questo momento stiamo anche preparando il nostro futuro, perché tra poco più di un mese giocheremo contro la Repubblica Centrafricana nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa. Sarà un bel test e non sarà facile, anche perché tre dei miei giocatori sono arrivati soltanto ieri sera, dopo un volo di 26 ore da Abidjan a Parigi e poi da Parigi in Argentina. È dura per i ragazzi recuperare dopo un viaggio del genere, ma non ci sentiamo sconfitti già in partenza e, ovviamente, daremo tutto in campo". Per lei Messi è il più grande giocatore della storia del calcio? "Penso che Lionel Messi sia uno dei migliori giocatori della storia del calcio. La sua attitudine è esemplare dentro e fuori dal campo: è un calciatore veramente, veramente forte, ma anche una gran bella persona".

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