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Parlano ADL e Suwarso, il Venezia esonera Stroppa e stringe per Nicola: le top news delle 13

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Andrea Piras
Oggi alle 13:00Serie A
autore Andrea Piras
13.10.2026 13:00Serie A
"Dalla prima volta che mi interessai al Napoli sono passati 25 anni. La prima volta non sono riuscito a comprarlo e l’ho dovuto rilevare soltanto dal fallimento, perché dopo la mia prima offerta fallirono. Sono 25 anni, un quarto di secolo molto impegnativo, importante, ma c’è ancora molto da fare nel calcio". Dopo la giornata dei Collari d'Oro celebrata ieri dal CONI, Aurelio De Laurentiis parla ancora di Napoli e del calcio italiano in una lunga intervista al TG5: "Spero che con Giovanni Malagò si riusciranno a modificare molte cose, ma bisogna sedersi con Ceferin ed Infantino perché il calcio non è solo un fattore nazionale, ma mondiale. Bisogna che tutti abbiano rispetto per i tifosi che ogni squadra rappresenta. Anche con i calendari, con la quantità di partite... gli atleti hanno troppe partite sulle spalle e bisogna stare molto attenti alla loro salute, si infortunano in continuazione. Anche noi durante queste tre settimane abbiamo avuto tre infortunati che non è poco". "In Belgio De Bruyne si è caricato, e anche noi abbiamo usufruito di questa sua forma. Allegri è un grande "tutelatore" di spogliatoio, sa amministrare bene tutti i calciatori, con lui si lavora in maniera perfetta. "È un campionato dove tutti si sono rafforzati - continua De Laurentiis - avete visto la sorpresa del Frosinone, no? Anche il Cagliari è una squadra solida. Io dico ‘piatto ricco, mi ci ficco’. Pensa che squallore sarebbe se si assistesse, come si è assistito troppo, a un campionato dove la classifica a sinistra è un campionato a sé e quella a destra è un campionato per non retrocedere. Io l’ho sempre contestato questo fatto, ho sempre detto che bisogna rafforzare tutti quanti, come in Inghilterra, altrimenti i campionati sono un po’ falsati e a me le cose falsate non sono mai piaciute". Ci siamo, è arrivato il comunicato con il quale il Venezia ufficializza l'esonero di Giovanni Stroppa. Fatale per l'allenatore la partenza stentata in questo avvio di campionato, nel quale il club della laguna ha collezionato solo sconfitte, sei su altrettante partite disputate. Si legge nella nota dei lagunari: "Il Venezia FC comunica di aver sollevato Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. Sotto la sua guida tecnica, il Club ha conquistando la promozione in Serie A nella stagione 2025/26, raggiunta al termine di un campionato di Serie BKT vissuto da protagonista. Il club arancioneroverde desidera ringraziare Giovanni Stroppa e il suo staff per il lavoro svolto, la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso della loro esperienza in arancioneroverde". Davide Nicola è balzato al primo posto tra i candidati a sostituire Stroppa come allenatore del Venezia, sorpassando l'ex arancioneroverde Paolo Zanetti. Le idee della società lagunare sono di identificare e arrivare subito all'accordo con il sostituto designato, chiamato a far rialzare una squadra reduce da sei sconfitte su sei partite di Serie A. Si avvicina a grandi passi Nicola verso il Venezia. I contatti si stanno intensificando e l'intesa per la nuova avventura del tecnico è ormai a un passo. Secondo quanto appreso da TMW, tra l'altro, il club avrebbe già anche approcciato la Cremonese per arrivare alla risoluzione del suo contratto ancora in essere. Nel nuovo staff di Nicola al Venezia, stando a quanto apprendiamo, non dovrebbe però esserci Simone Barone. L'ex centrocampista è stato al suo fianco ininterrottamente dai tempi di Salerno, diventandone poi il vice all'Empoli, al Cagliari e pure nell'ultima esperienza alla Cremonese. "Uno scudetto non si promette, ma attorno puoi costruire le fondamenta per restare al top". Mirwan Suwarso ha le idee molto chiare. Il patron del Como ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna del Corriere dello Sport della sua società capace di spendere più 400 milioni di euro grazie anche ad aziende come Uber e Netflix che hanno investito molto sul club: "Esserci qualificati per la Champions prima del previsto - sostiene - ha creato un’ulteriore necessità di rafforzarsi. Ma guardate in cosa stiamo investendo: giovani con il potenziale di migliorare e crescere di valore". Il numero uno biancoblù si sofferma poi sul tema legato al FFP: "Stiamo costruendo le fondamenta per ricavi ricorrenti. Quando ci siamo qualificati per la Champions, il nostro primo passo è stato parlare con l’Uefa. Costruire i nostri piani dentro il quadro normativo fa parte del diventare vincenti". E per quanto riguarda nuovamente lo scudetto, partendo dal fatto che la Champions è arrivata prima del previsto, Suwarso conclude: "Non fissiamo mai obiettivi di ambizione sportiva - precisa -. La nostra pianificazione riguarda la costruzione di un club finanziariamente sostenibile, che possa permettersi di competere in Europa. La Champions è arrivata prima che il business avesse quella solidità finanziaria". Dopo le cessioni di Romagnoli e Patric e l’arrivo di Diogo Leite, la Lazio ha ancora posti disponibili in lista e uno di questi può essere occupato da Luca Pellegrini, pronto a rientrare nei ranghi dopo mesi di attesa. L'ex laterale della Juventus era stato escluso dalla lista il 2 settembre insieme a Patric perché non rientrava nei piani (surplus di esterni e contratto pesante in scadenza nel 2027). In queste settimane però ha continuato ad allenarsi normalmente e ha giocato le amichevoli. Ora sembra tutto pronto per riaverlo prima della sfida alla Juventus del 18 ottobre. Dietro la decisione del club anche equilibrio di spogliatoio: giocatori come Frattesi e Pinamonti (suoi amici) spingono per il ritorno. Il reintegro è visto come un segnale positivo per il gruppo, che sta dando tantissimo in campo e merita di essere accontentato. Lo stesso Gattuso ha chiesto con insistenza il suoi reintegro, apprezzandone anche la sua tenacia dopo la scelta del club e quanto mostrato tecnicamente durante le ultime amichevoli. C'è poi la prospettiva relativa al mercato di gennaio: rimetterlo in lista e farlo giocare (anche poco) lo rende più “vendibile” nella prossima finestra.

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