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Napoli, centrocampo a fine ciclo. E in estate solo tanti apprezzamenti per Doumbia

autore
Raimondo De Magistris
Oggi alle 11:50Serie A
autore Raimondo De Magistris
14.10.2026 11:50Serie A
Il centrocampista dello Sporting CP e della Nazionale ieri ha realizzato il suo primo gol in Champions League nella sfida contro il Lens
www.imagephotoagency.it
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Quattro sconfitte in otto partite. Il secondo ko in altrettante gare in Champions League e la certezza già oggi, al 14 ottobre, che fare meglio dello scorso anno per il Napoli in Europa non è affatto semplice. All'indomani della sconfitta sul campo del Villarreal è difficile trovare note positive in una gara che i ragazzi di Allegri hanno letteralmente gettato via dopo il gol di Rrahmani. Dopo il gravissimo errore di Politano che ha dato il là alla rete dell'1-1 la squadra s'è persa, incapace di reagire. A quel punto in balia di un avversario che prima ha trovato la rete del 2-1 e poi ha gestito. Che ha chiuso in crescendo la gara e nel finale ha trovato anche il 3-1. "Ormai in Italia sembra una vergogna saper difendere", ha detto Allegri dopo la gara di ieri. Peccato che il suo Napoli subisca di media un gol a partita in campionato e due in Champions League. Numeri che impongono di volare basso, col paradosso però che ieri nonostante i gol subiti i tre centrali Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile non sono stati tra i peggiori del Napoli. Anzi. E allora? A pagare dazio all'Estadio de la Ceramica è stato soprattutto il centrocampo. McTominay lontanissimo dalla migliore condizione, Kevin De Bruyne più preso dalle discussioni con Allegri per il ruolo da ricoprire che dalla partita. Ordinaria amministrazione di Gilmour poi sostituito al 72esimo da Lobotka e Anguissa ancora out per infortunio.

Centrocampo a fine ciclo

Il quadro ad oggi è questo. I famosi fab four che un anno fa dovevano trascinare il Napoli a un'altra stagione da protagonista sono oggi giocatori con un'età media ben superiore ai 30 anni: Ventinove McTominay, 30 Anguissa, 31 Lobotka e 35 De Bruyne. Due in scadenza, due con un contratto fino al 2028. Quattro prime donne per una mediana che oggi manca in freschezza e corsa. Che avrebbe avuto bisogno di un importante restyling già la scorsa estate e che invece si ritrova esattamente con gli stessi interpreti, ma più vecchi di un anno.

Rimpianto Doumbia

Un esempio? Issa Doumbia, passato questa estate dal Venezia allo Sporting Club di Portogallo e a lungo seguito da Giovanni Manna tra la primavera e l'estate. Il centrocampista classe 2003 reduce dall'ottimo debutto in Nazionale e dal primo gol in Champions League era profilo perfetto per andare oltre Anguissa e aggiungere forze nuove al centrocampo. Aveva anche un prezzo abbordabile. E invece per 20 milioni più bonus ad acquistarlo è stato lo Sporting che ora già dice no a offerte da 50 milioni per gennaio con la prospettiva di venderlo - tra un anno o poco più - per la clausola da 80 milioni. Ci riuscirà? Vedremo... Sicuramente per il Napoli è stata una grande occasione persa per rinforzare un centrocampo che oggi sembra uno dei grandi problemi di una squadra che in questo avvio di stagione sta navigando tra mille difficoltà.

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