Nelle ultime 24 partite Max Allegri ha conquistato 27 punti. Cesc Fabregas 52
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Raimondo De Magistris
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Oggi alle 11:45Serie A
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05.11.2026 11:45Serie A
Il confronto tra i due allenatori ieri alla guida delle due squadre italiane impegnate in Champions mette in luce situazioni agli antipodi
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I due volti della Serie A, oggi lo Yin e lo Yang del calcio italiano. Ieri sera in Champions League abbiamo assistito alle due facce di un campionato che oggi esprime squadre, modi di giocare e sensazioni molto diverse tra loro. Sul campo del Lens il Como ha riscritto la storia di questa competizione, per la prima volta una squadra ha segnato nove gol in una partita di Champions giocata in trasferta. Dall'altro lato, a circa 1500 chilometri di distanza, il Napoli crollava un'altra volta: 4-1 per Francesco Farioli e i suoi ragazzi, per un Porto che nel finale affondava come una lama nel burro.
Solo una serata storica da un lato e una storta dall'altro? Non proprio. Perché in realtà l'andamento di Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas da qualche mese a questa parte racconta di traiettorie che viaggiano in direzioni completamente diverse. Praticamente opposte.
I numeri di Allegri nelle ultime 24 gare
Se prendiamo come campione le ultime dieci partite dello scorso campionato e le prime 14 di questa stagione, Allegri è ormai allenatore che procede con una media da tecnico che lotta per non retrocedere. In 24 gare ha incassato 13 sconfitte, poi otto vittorie e tre pareggi per un totale di 27 punti conquistati calcolando Serie A e Champions League. Sempre nello stesso lasso di tempo 39 gol incassati, la media di 1.5 a partita. Un numero superiore anche a quelli realizzati che sono 32. Differenza reti: -7E quelli di Fabregas
Totalmente diversi i numeri di Cesc Fabregas. L'allenatore di un Como che in Champions al giro di boa si ritrova quarto in classifica viaggia invece su ben altre medie. Se prendiamo in considerazione le stesse 24 partite il manager spagnolo ha conquistato 52 punti, ben 25 in più di Allegri: 16 vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Un percorso trionfale che ha portato in dote 56 gol realizzati e 22 subiti. Differenza reti: +34.Ricordate cosa diceva Max?
Quest'ultimo non è proprio un dato banale, soprattutto per Allegri. Ricordate cosa diceva circa cinque anni fa nel bel mezzo della sua seconda avventura alla Juventus? "Quello che ci penalizza è la differenza reti: dato inequivocabile, da lì non scappi, è una cosa che non cambia. La differenza reti ti fa vincere i campionati, altro che possesso palla. Dicono che divento noioso, che sono superato. Ma è l’unico dato che conta davvero. Se non subisci i gol e li fai, vinci i campionati. Poi può venir giù anche il Padre Eterno a raccontare come si gioca a calcio, ma anche lui direbbe che è così. Ha mai vinto una squadra che subisce più gol di quanti ne fa? Si chiama matematica". Già, proprio quella matematica che oggi condanna il Napoli alla mediocrità.Altre notizie
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