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Ronaldo lascia il Portogallo: il litigio con Jesus e la fine di una storia che sembrava infinita

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Simone Lorini
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Simone Lorini
Oggi alle 11:55Serie A
05.11.2026 11:55Serie A
Dopo 23 anni si conclude la parabola in Nazionale di Cristiano Ronaldo: come peggio non avrebbe potuto
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Si è conclusa nel peggiore dei modi possibili la lunghissima storia d'amore tra Cristiano Ronaldo e il Portogallo: il fuoriclasse lusitano aveva la pretesa di essere ancora l'uomo più influente, a livello calcistico, della sua Nazione, ma si è scontrato con il carattere forte del suo ct, Jorge Jesus. Ecco come è iniziato questo litigio e da cosa è scaturita la reazione di CR7.

Gli inizi: nel 25/26 una stagione insieme in Arabia

Nella stagione 2025/26 Ronaldo e Jesus lavorano insieme all’Al-Nassr. Ronaldo stesso aveva spinto per l’arrivo del tecnico e insieme vincono il campionato saudita (il primo titolo nazionale di Ronaldo in Arabia). Avanti veloce fino all'estate: dopo l’eliminazione del Portogallo ai Mondiali 2026 (ottavi contro la Spagna), Roberto Martínez lascia e proprio Jorge Jesus viene nominato ct della Nazionale: Ronaldo appoggia pubblicamente la scelta e i due si ritrovano di nuovo insieme.

Scoppia la guerra: mezz'ora di riscaldamento e 0 minuti

Il 24 settembre si gioca Portogallo-Galles 1-0: Ronaldo gioca da titolare e viene sostituito nella ripresa. Tre giorni dopo, il 27 settembre, il Portogallo sfida la Norvegia e Ronaldo inizia dalla panchina. Goncalo Ramos guida la squadra alla vittoria e CR7 resta a guardare per novanta minuti, anzi si scalda per quasi mezz’ora nella ripresa… e non entra mai. A fine partita non saluta i tifosi (errore che poi ammetterà pubblicamente) e nei giorni successivi non si allena con la squadra.

Il presidente della Federazione Portoghese Pedro Proença interrompe un viaggio e va di corsa in Danimarca per mediare. Si tiene una riunione tra Ronaldo, Jesus e Proença, ma non si arriva ad un accordo. Ronaldo lascia il ritiro della Nazionale prima della partita contro la Danimarca, è il 30 settembre. Dopo una settimana di polemiche lo stesso CR7 pubblica una lettera, accusando Jesus di aver mancato alla parola due volte, scusandosi con i compagni e con i tifosi per aver lasciato la Nazionale e dicendo chiaramente di non volersi ritirare e di rimanere a disposizione dopo eventuali sanzioni. Oggi quella intenzione è venuta a mancare.

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