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tmw / napoli / Le Interviste
Conte-Italia? L'amico Padovano: "Nome giusto. E al Napoli ecco chi vedrei bene"TUTTO mercato WEB
ieri alle 22:30Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Conte-Italia? L'amico Padovano: "Nome giusto. E al Napoli ecco chi vedrei bene"

Su Tmw Radio, è stato l'ex attaccante azzurro e compagno di squadra di Antonio Conte alla Juventus, Michele Padovano.
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Ospite nel corso della trasmissione 'Maracanà', su Tmw Radio, è stato l'ex attaccante azzurro e compagno di squadra di Antonio Conte alla Juventus, Michele Padovano.

Un ricordo di Mircea Lucescu?
"Sì, l'ho incrociato a Pisa. Un ricordo meraviglioso, una persona fantastica, dai valori importanti. Manca un grande personaggio, un grande uomo. Era il mio primo anno di Serie A, ero teso per l'approccio, voisto che era il campionato più forte del mondo. Lui alla prima gara mi disse di darmi una sveglia, mi sbloccò. Entrai in campo e segnai. Da lì partì la mia carriera. E devo dire grazie a lui. Era un allenatore ma anche uno psicologo, sapeva entrare nella testa dei giocatori".

Dal punto di vista tattico com'era?
"Era molto attento, devo dire che quell'anno lì se no nfosse stato esonerato avevamo delle ottime chance di salvezza, perchè avevamo una squadra forte, che aveva un giovane Simeone, Chamot...Era uno molto tattico, che prediligeva l'attacco ma non disprezzava la fase difensiva".

Cosa è cambiato da allora ad oggi nel lavoro dell'allenatore?
"Non credo sia cambiato molto. Mi ricordo di un Lippi giovanissimo, che riuscì ad entrare nella testa dei giocatori. Il calcio si evolve ovviamente, ma non mi stupisco dei giovani allenatori che si approcciano al calcio, vedi per esempio qui Cuesta a Parma".

Conte si autocandida a ruolo di ct. Che ne pensa? E chi potrà sostituirlo a Napoli?
"Sono di parte perché stimo molto Conte, lui si è autocandidato e ha fatto bene. Credo che vincenti come lui non ce ne siano. E poi lui è molto bravo dove c'è da ricostruire. Bisognerà ricostruire da zero qui, è troppi anni che siamo fuori dal giro che conta. Io ci credo che possa tornare, ha un ottimo ricordo dell'esperienza in Nazionale, dove fece benissimo. Al Napoli vedrei bene Grosso. Ha fatto il percorso giusto, è diventato uno che si è meritato sul campo la grande opportunità. E anche Italiano è un altro candidato forte, perché è stato cercato anche in passato, ma dico Grosso perché è un predestinato".

Milan che segna poco: quale il motivo?
"Credo che quest'anno bisogna fargli una statua ad Allegri e Tare. Con la squadra che hanno essere lì è un miracolo. Hanno avuto la bravura di prendere Rabiot e Modric che hanno aggiustato molto cose. Sono cose che mancano alla Juve, giocatori di esperienza che ti fanno crescere il gruppo".