Sabatini: "Ko pesantissimo! Allegri sotto pressione, stagione che ricalca quella di Garcia"
Antonio Noto
Il giornalista Sandro Sabatini, attraverso il proprio canale YouTube, ha analizzato la sconfitta del Napoli contro il Venezia, soffermandosi sulle responsabilità di Massimiliano Allegri, sulle difficoltà della rosa e sulle prospettive della stagione. Un ko che aumenta la pressione sugli azzurri alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt.
Sabatini: “Napoli, risultati preoccupanti. Il Bodø/Glimt è già un crocevia”
“È bene essere chiari e coerenti. Qui non sentirete un elenco di statistiche, possesso palla, xG, tiri in porta, parate e calci d'angolo. Sono dati importanti, ma il primo da raccontare è il risultato: Venezia batte Napoli 1-0. Per gli azzurri è un'altra sconfitta che fa molto male. Definirla preoccupante è poco, parlare di situazione drammatica forse è troppo. Certo è che manca pochissimo alla partita che può diventare il crocevia della stagione, quella contro il Bodø/Glimt in Champions League. Se il Napoli dovesse fallire anche quell'appuntamento, rischierebbe di compromettere sia la corsa scudetto sia la qualificazione ai playoff europei. Il Napoli di Allegri non sta rispettando le aspettative. Ci sono state partite particolari, come quella contro l'Inter, e altre nelle quali si era intravisto qualcosa di buono, contro Bologna e Frosinone. Ma poi resta l'evidenza dei risultati. Secondo gli xG il Napoli avrebbe dovuto vincere 3-1 contro il Venezia e invece ha perso 1-0. Il possesso palla superiore al 70% e le occasioni create diventano dati secondari. La realtà è che il Napoli torna a casa sconfitto.”
Lucca delude, Giovane convince: l'analisi dei singoli
“Prendendo i giocatori singolarmente, si fa fatica persino a scegliere i migliori. Meret è stato praticamente uno spettatore. Beukema, al rientro dopo tanto tempo, ha fatto il suo compitino. Rrahmani, a parte la sfortunata deviazione, resta una certezza. Badiashile ha acquisito sicurezza e personalità. Di Lorenzo garantisce sempre il suo rendimento, mentre Lobotka e Gilmour sono troppo simili e questo crea problemi alla fantasia del gioco. Spinazzola ha offerto una delle prestazioni che fanno parte del suo percorso. McTominay deve ancora ritrovare la condizione, soprattutto nella fase realizzativa. Giovane ha disputato un buonissimo primo tempo, nettamente il migliore dei suoi, prima di calare nella ripresa. Lucca, invece, merita un discorso a parte. Ha avuto un'occasione, praticamente un rigore in movimento, ma non ha neanche preso il pallone. Poi ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Dopo circa sessanta minuti Allegri ha inserito De Bruyne, Alisson Santos e Hojlund.”
Le scelte di Allegri e il problema dell'attacco
“Col senno di poi viene facile dire che sarebbe stato meglio partire con Hojlund, De Bruyne e Alisson, insomma con la formazione dei migliori. Ma gli allenatori devono considerare la stanchezza accumulata in Champions e la necessità di preparare la partita successiva. Allegri ha sbagliato la formazione iniziale? Sì, ci può stare. Il problema è che la scelta nasce da un'evidenza nettissima: o gioca Hojlund o gioca Lucca. Non ci sono altre soluzioni in avanti, a meno di schierarsi senza centravanti. Quando Hojlund non è disponibile, resta soltanto Lucca. Oppure bisogna ammettere che questa squadra deve essere rimodernata, aggiustata e modificata nel mercato di gennaio.”
Mercato di gennaio e futuro del Napoli: “Rosa vecchia, Allegri non incide”
“Ma come arriveranno il Napoli e Allegri al mercato di gennaio? Questo è il grande interrogativo. Alcuni giocatori sono stati rivalutati e sono diventati più commerciabili rispetto all'estate. Ma se si arriverà a gennaio con il quarto posto molto distante e la Champions compromessa, le risorse economiche saranno inevitabilmente limitate. La situazione del Napoli è improntata al pareggio di bilancio, a una stagione di risparmio dopo tutti i milioni spesi nelle precedenti annate. Senza una ripresa in campionato e uno spiraglio in Champions, la squadra potrebbe essere obbligata ad andare avanti così. E questo significa tanti giocatori in scadenza, una rosa indubbiamente vecchia e un allenatore che evidentemente non è ancora riuscito a incidere, a trovare la password giusta.”
Il rigore di De Bruyne e le occasioni sprecate
“Non parlo tanto del gioco, perché se intendiamo il possesso palla, il Napoli ha raggiunto addirittura il 71%. Ha effettuato dieci tiri nello specchio e oltre venticinque verso la porta di Stankovic, trovando un portiere capace di fare miracoli. L'episodio più importante è probabilmente il rigore conquistato da Hojlund e calciato da De Bruyne. Contro il Frosinone il danese aveva sbagliato dal dischetto, poi il tiro era stato fatto ripetere e De Bruyne aveva segnato. A quel punto il rigorista è lui, non si può sostenere che andasse cambiato. In questa stagione stanno accadendo cose mai viste nella carriera di alcuni giocatori. Trovatemi negli archivi un rigore calciato da De Bruyne in maniera così fiacca, tanto che Stankovic è riuscito addirittura a bloccare il pallone. Poi ci sono stati palloni che hanno attraversato l'area senza trovare il tocco finale, un tiro di Alisson respinto da McTominay, un salvataggio miracoloso di Juan Jesus e due interventi straordinari di Stankovic. Tanti episodi, ma alla fine conta il risultato.”
Il paragone con la stagione di Garcia e il rischio per Allegri
“Voglio essere coerente. Che si tratti di Allegri, Spalletti, Chivu, Gasperini, Mourinho o qualsiasi altro allenatore, alla fine conta il risultato. Il Napoli torna a casa con una sconfitta che compromette già gran parte delle possibilità in campionato e mette una pressione enorme sulla prossima partita contro il Bodø/Glimt. Una situazione che lascia presagire sinistri paragoni con una delle stagioni più tristi degli ultimi tempi, quella di Garcia, perché i risultati sono più o meno dello stesso livello. Che cosa può succedere adesso?”


