Alvino: "Siamo guerrieri, non ci abbattiamo! C'è un solo vero pericolo"
Fabio Tarantino
Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino” in onda alle 12 su Teleclub Canale 77, ha affrontato il clima di delusione che si respira nell’ambiente azzurro dopo gli ultimi risultati negativi, lanciando un appello ai tifosi affinché la rabbia non si trasformi in rassegnazione. Ecco le sue parole:
“In questi giorni abbiamo dato la colpa a tutti, non abbiamo salvato nessuno. Persino il buon Tommaso Starace, con il suo caffè, è finito nel calderone. Al bar, al circolo, in ufficio, la parola d’ordine è stata una sola: “Non me ne parlare”. Perché girare il coltello nella ferita fa troppo male”.
“È proprio questo il pericolo più grande. Questo silenzio è peggio delle brutte prestazioni, è peggio delle sconfitte stesse. La minaccia reale, quella da evitare a tutti i costi, è il disinteresse che rischia di diffondersi tra di noi”.
“Non si può vincere sempre, non si può essere perfetti sempre. Ma è ora più che mai che la nostra identità deve farsi sentire. Siamo guerrieri e un guerriero non dimentica mai l’ideale per cui combatte”.
“Napoli e il Napoli vengono prima di tutto. Tutto il resto è solo schiuma sull’onda. E l’onda, quando arriva, si dissolve”.


