Napoli-Roma, l'ex ds azzurro Meluso: “Doveva essere una sfida di vertice"
Antonio Noto
Napoli-Roma avrebbe dovuto rappresentare uno scontro diretto ai vertici della classifica, ma il rendimento degli azzurri ha cambiato lo scenario. È il pensiero di Mauro Meluso, direttore sportivo con un passato, tra le altre, a Lecce, Spezia e Napoli, intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb. L'ex dirigente azzurro ha elogiato il percorso della Roma, soffermandosi anche sul momento di diverse altre squadre italiane, dal Torino alla Lazio, passando per Empoli e Frosinone.
Come giudica il nuovo corso del Torino?
“Il Torino ha trovato un nuovo entusiasmo che aveva perso un po' tutto l'ambiente. Petrachi ha portato una mentalità, ha scelto un allenatore molto bravo come Abate, che ha dimostrato di saper lavorare. Già a Terni, quando non si è fatto mettere i piedi in testa da gente che non c'entrava niente con il calcio che conta”.
Oggi c'è Napoli-Roma. Che partita si aspetta?
“Napoli-Roma ce l'aspettavamo come una gara di vertice, ma non è così per via degli azzurri. La Roma merita i complimenti, ha un centravanti dal valore molto alto e gioca molto bene”.
Il suo ex Frosinone è la sorpresa della Serie A. Qual è il segreto?
“Bravura dirigenziale e solidità societaria. Sono contento per il Frosinone. Avere davanti dei calciatori forti e importanti rende tutto più semplice, come nel caso della Roma”.
Tra le rivelazioni c'è anche la Lazio. Che cosa ne pensa?
“Gattuso ha ridato dignità a calciatori che sembravano di secondo piano, come Taylor, che avevo trattato quando ero a Napoli. Anche Isaksen e altri. Alla lunga, alla Lazio però mancano i ricambi. Lo dico con affetto, visto che sono cresciuto da calciatore in biancoceleste”.


