Ugolini: "Situazione Napoli preoccupante! Deficit di condizione e non ha ricambi giusti"
Antonio Noto
Il giornalista di Sky Sport Massimo Ugolini, intervenuto nel corso di 'Ne Parliamo il Lunedì' su Canale 8, ha espresso forti preoccupazioni per il momento attraversato dal Napoli di Massimiliano Allegri. Nonostante i sette gol realizzati nelle ultime due partite e i segnali di crescita mostrati contro Bodo/Glimt e Roma, secondo Ugolini la squadra continua a manifestare problemi di tenuta atletica e una preoccupante mancanza di alternative. “Io non ho una percezione purtroppo positiva, perché è vero che ci sono stati miglioramenti, è vero che sono rientrati alcuni giocatori, però questa è una squadra che secondo me sta palesando in maniera preoccupante un deficit di preparazione, che sta pagando ogni partita. Eccezione fatta per la gara contro il Venezia, dove però lo spread qualitativo tra le due rose era così ampio che non era una questione di condizione fisica. Il Napoli dal settantesimo in poi fa fatica, perché c'è un calo di condizione e perché non ha i ricambi giusti”. Il giornalista ha poi evidenziato un altro dato che ritiene significativo, relativo alla distribuzione dei gol tra i diversi reparti: “Il Napoli ha fatto sette gol, ma il 65% delle reti segnate fino a questo momento è stato realizzato dai centrocampisti. Negli ultimi sette gol, uno è di Politano, poi tutto il resto arriva da centrocampisti, difensori e autogol. Hojlund non segna dal 5 settembre, eccezione fatta per la nazionale. Giovane ha procurato l'autogol contro il Bodo. C'è un problema là davanti che è indiscutibile e che va risolto, e non vedo al momento le soluzioni”.
Ugolini sul Napoli: “Neres e Alisson come Ferrari ferme in garage, la squadra continua ad arrancare”
Un altro tema affrontato da Ugolini riguarda il contributo limitato degli esterni offensivi, in particolare David Neres e Alisson Santos, il cui scarso minutaggio ha privato Allegri di alternative potenzialmente decisive. “È come quando hai un problema alla macchina: ripari l'alternatore e poi ti si rompe il cambio, oppure buchi una gomma e ti si buca l'altra. È un Napoli che sta arrancando. Oggi stavo vedendo il minutaggio di Alisson e Neres: siamo sotto i 200 minuti. Stiamo parlando di due giocatori che, se li avessi avuti in campo contro la Roma, avrebbero potuto fare la differenza e cambiare la partita. Però è come avere una Ferrari parcheggiata in garage: se non ci giri mai e quando ci giri fai due chilometri e si ferma, è un problema. Meglio avere altro”. Il giornalista ha quindi riconosciuto il peso del ritorno di Scott McTominay e André-Frank Zambo Anguissa, oltre ai benefici della nuova posizione di Kevin De Bruyne, sottolineando però che la crescita offensiva non basta a compensare le difficoltà difensive.
Napoli, Ugolini: “Badiashile fermo un mese, Spinazzola infortunato: ci sono troppe incognite”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Ugolini ha ribadito che i miglioramenti del Napoli sono evidenti, ma rischiano di essere vanificati dagli infortuni e dai problemi ancora irrisolti. In particolare, il giornalista ha richiamato l'attenzione sulle condizioni di Badiashile e Spinazzola, oltre che sulla sostenibilità delle prestazioni dei giocatori più importanti. “Io non disconosco i miglioramenti, perché secondo me ci sono stati e sono evidenti. La posizione di De Bruyne, il ritorno di due giocatori fondamentali per la loro fisicità, la fase difensiva che con Badiashile e Rafa Marin aveva trovato due alternative valide. Ma adesso Badiashile sarà fermo almeno un mese. Quanta autonomia ha De Bruyne in quella posizione? McTominay ti garantisce ogni partita due gol? Ci sono ancora troppe incognite. Spinazzola si è fatto male, resti con un solo terzino. Ci sono ancora troppi aspetti da risolvere che preoccupano, pur riconoscendo la crescita e i miglioramenti che ci sono stati”.


