Bucchioni: “Napoli trasformato da Anguissa e McTominay. Juve? Mai vista così"
Antonio Noto
Il giornalista Enzo Bucchioni, ospite di "Maracanà", trasmissione in onda sulla radio di Tuttomercatoweb.com, ha analizzato il momento del Napoli, sottolineando il cambio di passo della squadra di Massimiliano Allegri dopo il recupero di alcuni elementi fondamentali. Secondo Bucchioni, il ritorno di Scott McTominay e Frank Anguissa ha restituito personalità e intensità agli azzurri, protagonisti di una crescita evidente nelle ultime partite. “Un cambio di passo che coincide col ritorno di giocatori imprescindibili. Mancano Anguissa e McTominay e vai in difficoltà, tornano e ricominci a marciare. Al momento è la squadra con maggiore personalità. Con la Roma ha fatto una grande partita, è una squadra non perfetta, però ha pagato il cambio di gioco. Non è una squadra allegriana, probabilmente è un compromesso. Ora è tornato a fare un certo tipo di calcio, serve difendere meglio ora”.
Come sono cambiati i valori del campionato?
“Dobbiamo prendere atto che i valori sono cambiati. Oggi il Como è lì, così come la Roma, quindi bisogna allargare il range. Le difficoltà di Milan e Juve durano da anni ormai, le altre sono cresciute e queste sono rimaste al palo”.
La Juventus ha mostrato ancora grandi difficoltà offensive contro il Genoa.
“La squadra è inadeguata, ha carenze enormi, in attacco e in regia. Ha dovuto riciclare Douglas Luiz, ma ha tempi troppo lenti. Ora la situazione si è aggravata. Mai vista una Juve così. Ieri sera abbiamo visto Koopmeiners sulla punizione decisiva che non ha capito per oltre un minuto che era indiretta. È una squadra disconnessa. Non mi ricordo una roba simile in una partita. È disconnessa la squadra e anche il tecnico. La squadra non capisce cosa vuole l'allenatore. A Lecce ha vinto col 3-5-1-1, ma ha detto che era stato fatto un passo indietro. La squadra non lo segue sul terreno del gioco, del fare. Non è da lotta questa squadra, ma non riesce a governare le partite. Non riesce a fare il salto che vuole Spalletti. McKennie fa capire che la squadra è spaccata, ma lo vedi in campo. Se avessi una squadra viva non mi interessa neanche la classifica, perchè puoi recuperare. Con questa squadra puoi fare solo peggio. Devi capire cosa succede. Spalletti alla Juve voleva fare il capolavoro della sua carriera, invece è in questa situazione. Ha proposto un calcio troppo elevato rispetto all'organico che ha. A Lecce ha proposto un calcio più basico e la squadra lo ha seguito. Come in Nazionale, non riuscivano a capire cosa voleva da loro".
Cosa dice della vittoria dell'Inter?
"L'Inter si porta dietro delle scorie, è un gruppo storico che dura da tempo.
Amorim rischia?
"Nel momento in cui cambi un progetto come il Milan, passi da Allegri e Amorim tenendo certi giocatori, devi dargli tempo. Io non lo toccherei, ma faccio un ragionamento: dal punto di vista economico, il fondo deve riposizionare il brand, o compri a gennaio qualcuno o non c'è strada. Altrimenti non lo dovevi prendere. Se prendi Amorim, devi continuare con lui. Dei progressi ci sono stati, poi anche Amorim ha sbagliato a cambiare spesso".


