Porto-Napoli, l'ex Esposito: "Fu una gran partita in Coppa Uefa! Con Vinicio bel calcio..."
Davide Baratto
Salvatore Esposito, ex calciatore del Napoli, ha ricordato la storica trasferta contro il Porto in Coppa UEFA e gli anni vissuti con Luis Vinicio in panchina, soffermandosi poi sul difficile momento della squadra di Massimiliano Allegri, condizionata dai numerosi infortuni. Esposito ha invitato la società a confermare la fiducia nell'allenatore, chiedendo soprattutto ai calciatori di assumersi le proprie responsabilità. Di seguito le sue parole a Radio Napoli Centrale.
Il ricordo di quella trasferta a Porto in Coppa UEFA?
"Facemmo una grandissima partita. Era una delle poche volte che una squadra italiana andava fuori e vinceva. Arrivammo dietro la Juventus di due punti. Vincevamo poco fuori casa, altrimenti il campionato era nostro".
Il rammarico per non aver vinto prima dell'arrivo di Maradona?
"Ho fatto cinque anni, quattro sono stati meravigliosi. Giocavamo un bel calcio con Vinicio. Ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire".
Che atmosfera si respirava al San Paolo?
"Con noi è stato raggiunto il record di abbonamenti. Lo stadio è sempre stato pieno, era emozionante. Per noi napoletani, eravamo in cinque o sei, era una cosa meravigliosa. È un bellissimo ricordo".
Che Napoli è quello di oggi?
"A me piace come uomini, però purtroppo sono partiti con l'handicap di infortuni gravi. Poi qualche risultato non ha sorriso al Napoli. La società deve dare fiducia ad Allegri, ha avuto tanta sfortuna. Non mi è mai capitato di vedere 10-12 titolari fuori. Le valutazioni si faranno a fine stagione".
Cosa diresti oggi al Napoli di Allegri?
"Direi che tocca a noi, il valore della rosa c'è. Ora tocca ai calciatori più che all'allenatore".
Ti piace il calcio moderno?
"Devo essere polemico. Ci sono interruzioni continue, mi piace poco. Era più semplice e più bello in passato".


