Careca: "Napoli mai in crisi! Avete visto l'infermeria? Toglieteli agli altri..."
A Napoli militò per sei stagioni, facendo coppia con Maradona e riuscendo a vincere il secondo scudetto nella storia azzurra della stagione 1989/90. Antonio Careca è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport in vista della gara di questa sera, che vedrà Conte e i suoi impegnati all’Olimpico contro la Roma: “È la partita tra due candidate al titolo, ma è presto per dire che sia una gara decisiva. I campionati si vincono da marzo in poi, però i punti di oggi avranno un peso. Saranno 90’ delicati per entrambe, si giocherà sul filo dell’equilibrio, tra avversarie che un po’ si somigliano in tante cose”.
Sulla Roma: “Gioca molto bene, anche se è lontana dagli standard dell’Atalanta di Gasperini. Ma ci arriverà. Gasp è bravissimo. Quando ero in Italia l’Atalanta non rientrava tra le protagoniste: lui l’ha trascinata a livelli altissimi e ha vinto l’Europa League dando spettacolo. Lo conobbi da calciatore, ragazzo serio, e da tecnico ha fatto ancora meglio. Per me, sarà lassù fino alla fine. E il destino un giorno dovrebbe premiarlo, consentendogli di conquistare un campionato”.
Sul Napoli: “A me non è mai sembrato in crisi, anche se i risultati non venivano e qualche sconfitta ha scatenato l’allarme. Però se ti fermi un attimo e dai un’occhiata all’infermeria ti accorgi che mancano 6 calciatori di livello internazionale: dover rinunciare a Lukaku, De Bruyne e Anguissa significa rimetterci fisicità e tecnica; poi senza Gilmour, Meret, Gutierrez sei impossibilitato a fare il turnover. Hojlund? Sta faticando un po’, ma la generosità è fuori discussione. Forse la mancanza di gol lo condiziona ma deve stare sereno”.
Sulla lotta Scudetto: “Inter e Milan, oltre al Napoli e alla Roma. Non so se sarà possibile inserirne altre, non credo, però Como e Bologna stanno facendo molto bene e la Juve è sempre la Juve”.








