L’ex André Cruz: “Ho fatto molto bene in azzurro. Ci sono alcuni gol indelebili”
André Cruz, ex difensore o centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino, nel corso della quale ha ricordato i suoi anni in azzurro: "Ho quasi sempre fatto gol a grandi portieri. A Pagliuca, quando era all’Inter, ho segnato tre reti con il Napoli e una con il Milan. E la mia unica rete con la nazionale brasiliana l’ho segnata all’Italia nel 1989, in amichevole, a Zenga. Ne ho fatte anche a Preud’homme, Vítor Bahia e Casillas”.
Napoli cosa ha significato per la sua carriera?
"Credo di aver fatto molto bene in azzurro. Mi piaceva molto partecipare alle azioni offensive. C’era Fabio Cannavaro, giovanissima promessa, e ricordo i più esperti Bordin e Pari. Era una formazione che lottava in ogni gara. Rincón, dopo qualche difficoltà all’inizio, disputò un’ottima stagione. E poi Boghossian, che avrebbe vinto il Mondiale con la Francia, e Pecchia, che correva tantissimo. Una squadra che subiva pochi gol e segnava tanto. Abbiamo fatto molto bene il primo anno, la stagione dopo abbiamo avuto diversi infortuni che alla fine hanno compromesso i risultati. Boskov ci faceva ridere tanto: una persona semplice a cui piaceva parlare molto con i giocatori".
I suoi ricordi indelebili in azzurro?
"I gol che ho segnato. In particolar modo quelli al Foggia in casa nella prima stagione: vincemmo 2-1. Nel terzo anno, davanti a 60mila spettatori, la mia punizione all’incrocio contro Buffon ci regalò il successo sul Parma".






