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tmw / napoli / Serie A
ESCLUSIVA TMW - Bazoer in scadenza, il fratello e agente: "Ora è pronto. Perfetto per l'Italia"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 4 maggio 2022, 13:23Serie A
di Marco Conterio
esclusiva

Bazoer in scadenza, il fratello e agente: "Ora è pronto. Perfetto per l'Italia"

Un addio giovanissimo all'Ajax, un'esperienza al Wolfsburg sulla falsa riga della storia tedesca di Ciro Immobile. Poi, Riechedly Bazoer è rinato ed è tornato ai grandi livelli che si pensavano e prospettavano per lui a inizio carriera. All'Utrecht prima, al Vitesse poi. E ora, a venticinque anni, in scadenza di contratto col club di Arnhem, è pronto per riprendere il volo. Dopo esser cresciuto, maturato, aver compreso le scelte affrettate sue e dei club che hanno preferito far cassa (l'Ajax) piuttosto che aspettare che completasse il percorso di crescita. Bazoer, dieci sulle spalle ma centrale difensivo o mediano di grande impostazione di ruolo, è diventato uomo ed è una delle grandi occasioni di mercato per la prossima estate.

Tuttomercatoweb.com ha intervistato in esclusiva il fratello e agente del giocatore, Irchandly Bazoer, facendo un passo indietro sulla sua carriera, sugli step più importanti, sulle scelte sbagliate, sul ruolo da leader al Vitesse e sul perché, insieme all'agente Nicola Innocentin che lo segue in esclusiva per il mercato italiano, potrebbe diventare un uomo mercato per la Serie A.

Bazoer è adesso un leader del Vitesse, che in Europa ha sfidato anche la Roma. Però era una delle grandi promesse del calcio internazionale: raccontiamo insieme la sua carriera?
"Se guardiamo la classe del 1996 era uno dei migliori d'Europa, come potenziale. A sedici anni è andato al Manchester City, siamo stati vicini a firmare ma poi con la famiglia abbiamo deciso di restare in Olanda. Grazie a mister De Boer abbiamo deciso di andare all'Ajax: era il 'Gravenberch' in quei anni, è diventato un Nazionale ed è cresciuto rapidamente. Però quando è arrivato il nuovo allenatore le cose sono cambiate...".

Questione di scelte anche economiche del club che con Bazoer voleva far cassa
"Ci dissero che era il tempo per andare, avevano giocatori come De Jong e Van de Beek, anche se per mio fratello sarebbe stato importante restare ancora un anno. E' andato in Germania al Wolfsburg con un contratto importante: ha fatto bene, benissimo all'inizio. E' stato nominato talento dell'anno, dopo soli sei mesi poteva andare già al Barcellona ma poi le cose sono cambiate nel secondo anno. Così abbiamo trovato una soluzione ed è andato al Porto".

E non è andata come sperato
"Per questo motivo dopo il Porto abbiampo deciso di tornare a casa. Di non pensare a ingaggio, stipendio, soldi, ma di tornare all'Utrecht dove era cresciuto. E' stato importante umanamente e sportivamente: col Wolfsburg abbiamo trovato una soluzione e dopo quei mesi ha scelto il Vitesse rispetto a opzioni che offrivano anche più soldi".

La scelta ha pagato
"Sì, dopo tre anni posso dire con serenità che la scelta sta pagando in modo importante: forse è andato troppo presto via dall'Ajax ma è una storia di pochi anni fa e Riechdley ha ancora venticinque anni. Poi la vita è così: fai delle scelte o ti portano a prender delle strade che a posteriori non si dimostrano quelle corrette. L'importante è rendersene conto, rimboccarsi le maniche e ripartire".

E' in scadenza. E' pronto a prendere il volo, ora
"Sì, adesso sì. Ha 25 anni, potrebbe andare in un grande club in Olanda ma dopo questi tre anni al Vitesse, e i numeri lo dimostrano, potrebbe esser giunto il momento per giocarsi tutte le carte su una grande esperienza all'estero. E' pronto".

Magari in Italia
"Può adattarsi ovunque ma credo che l'Italia potrebbe essere perfetta. Gioca in più posizioni, è un giocatore forte e ama molto la tattica e sotto quell'aspetto può crescere ancora in un campionato come la Serie A. Ha bisogno di un club proattivo, d'attacco: la sua qualità migliore, pur essendo un centrale difensivo e anche e soprattutto un mediano, è con la palla al piede, nell'impostazione e nella costruzione".