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...con Giorgio PerinettiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Vincenzo Blandino
mercoledì 26 febbraio 2020 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo

...con Giorgio Perinetti

“Coronavirus, giusta la prevenzione nel calcio. Scudetto: Lazio, credici. Milan, con Ibra la svolta. Braida merita di tornare in rossonero. Io pronto a rientrare. E la Serie B...”
“Coronavirus e i rinvii delle partite o le porte chiuse? La prevenzione è la cosa più seria che si possa attuare. Se ne parla da mesi, sarebbe dovuta essere messa in atto da tempo. Oggi sembrano più provvedimenti di pancia che di testa. Però il calcio deve adeguarsi e sacrificare condizioni economiche e tecniche dinanzi a motivazioni primarie”. Così a TuttoMercatoWeb Giorgio Perinetti.

Juve-Inter a porte chiuse: un calcio allo spettacolo.
“Un peccato. Campionato aperto con tre squadre e grande vitalità ritrovata, ma è giusto pensare prima di tutto alla salute dei cittadini. Sempre e non solo adesso, è giusto pensare prima alla prevenzione”.

Champions League: stasera c’è Lione-Juve...
“La Juve si è preparata per questo compito. Il Lione fa sempre le Coppe, ha esperienza internazionale. E non credo che la Juventus sottovaluti l’avversario. Sarà più interessante capire come reagirà in campionato la squadra eventualmente ai tanti turni di Coppa avendo come avversari la Lazio priva di altri impegni e l’Inter che è sempre competitiva”.

Lazio da Scudetto?
“Deve crederci. Ha una struttura societaria snella con ruoli chiari, negli anni ha sempre fatto bene e sta raccogliendo i frutti del lavoro”.

Inzaghi potrebbe dire addio a fine stagione chiudendo un ciclo importante? Attorno a lui tante voci...
“Siamo italiani, contano i risultati. Inzaghi ha dimostrato di saper gestire benissimo un gruppo di giocatori ma lo aiuta il muoversi in una struttura societaria snella. Dover vincere è un peso, provarci è uno stimolo. Bisognerà vedere anche se la Lazio riuscirà a proseguire così nel rush finale”.

La svolta del Milan: come sono cambiati i rossoneri?
“Il lavoro di Pioli è stato proficuo, ma è stato decisivo l’arrivo di Ibra che migliora tutti i giocatori intorno. Ibra dà intraprendenza ai compagni, averlo portato in rossonero è stata una felice intuizione”

Braida potrebbe riabbracciare il Milan a fine stagione.
“Gli auguro di ritornare al Milan. È stato protagonista della crescita rossonera con tante scelte indovinate. So quanto tiene al Milan e merita di tornare in rossonero”.

Nel valzer dei ds c’è anche lei, direttore...
“Sia io che Ariedo abbiamo tanta voglia.
Mi sento un dirigente maturo con idee giovani, so che posso dare ancora tanto. Ho vinto in tutte le categorie e penso che questo possa aiutare”.

Chi si salverà in Serie A?
“Chi avrà nervi più saldi. Il Genoa ha più ricambi rispetto alle concorrenti, ha trovato più sicurezza e mi sembra favorito. Ma sarà una lotta fino all’ultima giornata”.

In B l’Empoli è in ripresa, il Perugia arranca, la Cremonese delude.
“Troppe deluse, è vero. I playoff drogano tutto il discorso; le promozioni sono due e il resto è una lotteria. C’è tempo, chi vorrà proporsi per fare un’annata diversa ovviamente dovrà prendere le contromisure già adesso. Per quanto riguarda l’Empoli, avrebbe dovuto dominare il campionato. Si sta riprendendo, avrà sicuramente peso ai playoff. Credevo fosse la stagione giusta per il Perugia. Dovrà invece ripresentarsi ai box sperando sia la volta buona il prossimo anno. La squadra è di livello, cerca sempre un calcio propositivo”.

In questi giorni è venuto a mancare Franco Marchione, storica figura vicina al Palermo. E tanti ex calciatori rosanero lo hanno ricordato sui social.
“Mi è stato vicino in tutte le esperienze palermitane. Tutti i calciatori lo ricordano con grande affetto, io anche. Era una persona straordinaria. I miei ricordi sono anche e principalmente dal punto di vista personale e non solo professionale. Un abbraccio sincero a Franco”.
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