Palermo-Vicenza 3-1, le pagelle: Vavassori ancora decisivo, Brighenti non molla mai
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Gaetano Ferraiuolo
Gaetano Ferraiuolo
Oggi alle 21:25Serie B
autore Gaetano Ferraiuolo
01.11.2026 21:25Serie B
Federico Serra
Vince 3-1 il Palermo e confeziona l'ennesima rimonta di una stagione sin qui perfetta. Primo tempo tutto a favore del Vicenza, subito in vantaggio con Brighenti prima della rimonta avviata da Jhonsen e completata da un Vavassori sempre più determinante e destinato a essere titolare anche quando rientreranno Strefezza e Palumbo.
LE PAGELLE DEL PALERMO
Perin 6 - Non può nulla sulla rete subita, si oppone bene alla conclusione di Petrelli.
Cassandro 6 - Nel primo tempo fa fatica contro gli esterni del Vicenza e non affonda mai il colpo. Nella ripresa cresce, al pari di tutti i compagni di squadra, sfiorando il 4-1 in pieno recupero.
Peda 6 - 45 minuti di - relativa - sofferenza, ma tutto sommato non commette sbavature decisive ai fini del risultato. Molto attento nella ripresa.
Ceccaroni 6,5 - In rosa ci sono tanti difensori centrali anche di categoria superiore, eppure di lui Inzaghi proprio non riesce a fare a meno. Prestazioni come quella di oggi fanno capire perchè.
Augello 5,5 - Le tre dispendiose gare ravvicinate pesano e anche lui appare meno brillante del solito, con qualche cross sbagliato e un pizzico di sofferenza a cospetto di Pietrelli.
Segre 6 - Riscatta una prima parte di partita con una super giocata che vale il 2-1 di Vavassori. Non è ancora il calciatore determinante che Palermo ha conosciuto nelle passate stagioni, ma incarna le caratteristiche perfette del mediano nel 4-2-3-1 disegnato da Inzaghi. Dal 69' Mazzitelli 5 - Un giallo e nessun apporto alla causa. Deve ritrovare la forma migliore.
Ranocchia 5 - Disegna una traiettoria perfetta per Johnsen che, però, insacca in posizione irregolare. Unico lampo di una partita insufficiente. E non è la prima quest'anno. Dal 69' Estevez 6 - Fa il suo.
Vavassori 7,5 - "Ho trovato un calciatore che riesce ancora dire grazie a un allenatore che gli dà un consiglio, è un ragazzo che mi tengo stretto e che si ritaglierà uno spazio importante pur in reparto offensivo di spessore come il nostro". Fu buon profeta Inzaghi nel pre-campionato, quando invitò l'ambiente a non sottovalutare un attaccante che continua a trascinare i rosanero verso la A a suon di gol. Doppietta e lavoro sfiancante a tutto campo. Rivelazione.
Hernani 5 - E' una delle note negative di una serata che è stata ottima per il risultato e un po' meno per la prestazione complessiva di una squadra che non è riuscita, a sprazzi, a esprimere il massimo del suo potenziale. Nessuno spunto degno di nota e cambio giusto da parte del mister. Dal 75' Gomes sv.
Johnsen 6,5 - Anche in una prima frazione opaca riesce ad emergere con quel talento che ha messo totalmente a disposizione di un progetto ambiziosissimo. Segna, fa segnare, sfiora la doppietta e trascina i compagni nelle difficoltà. Cosa chiedere di più? Dall'80' Magnani sv.
Pohjanpalo 5 - Apre il campo a Segre nella splendida azione che vale il 2-1, ma continua a non segnare ed è una notizia per un bomber solitamente implacabile come lui. Esce tra gli applausi, ma il suo girone d'andata è sin qui negativo. Dal 69' Gabrielloni 6 - Un paio di belle giocate a favore di Vavassori.
Allenatore: Inzaghi 7 - Conoscendo il suo modo "maniacale" di preparare le partite accantonerà da subito l'esultanza per l'ennesima vittoria per analizzare con la squadra i motivi di un approccio ancora una volta troppo soft. Ma è lui il leader indiscusso di una squadra che disputa un secondo tempo di spessore.
LE PAGELLE DEL VICENZA
Gagno 6 - Prende tre gol sui quali non ha responsabilità.
Papetti 5,5 - Media tra un primo tempo molto positivo e una ripresa nella quale ha sofferto soprattutto la velocità di Vavassori.
Brighenti 6,5 - Sarebbe da 7 se non avesse avuto un leggero e fisiologico calo negli ultimi 10 minuti, quando i compagni di squadra sono crollati sotto i colpi di un Palermo oggettivamente troppo forte. Segna il gol dell'illusorio 0-1, ne evita almeno tre immolandosi con ogni parte del corpo e lancia Merkaj con una verticalizzazione straordinaria. Per Leverbe sarà dura ritrovare la maglia da titolare.
Marchizza 6 - Per 45 minuti è uno dei migliori in campo. Puntuale, preciso, sempre al posto giusto al momento giusto. Poi il Palermo alza ritmo e baricentro e non riesce a chiudere su Vavassori in occasione della rete del 2-1.
Costa 5,5 - Garantisce adeguata spinta sulla corsia di competenza per una ventina di minuti, ma l'avversario è di quelli tosti e c'è anzitutto da badare alla fase difensiva. Nella ripresa è avulso dalla manovra e viene giustamente sostituito. Dal 72' Corazza sv.
Carriero 6 - A volte sbaglia l'ultimo passaggio o ritarda la giocata, ma è comunque prezioso in interdizione. Puntuali i raddoppi di marcatura su Hernani e Ranocchia.
Bellemo 6 - Stesso discorso fatto per il compagno di reparto. Corre e combatte fino alla fine senza mai tirare indietro la gamba.
Valoti 5,5 - Gallo lo ha definito il calciatore più forte della rosa, ma oggi il suo talento si è visto soltanto a sprazzi. Qualche verticalizzazione intelligente per i compagni, ma anche scarsa incisività.
Pietrelli 6,5 - La più gradevole sorpresa della serata, un calciatore che sulla fascia ha fatto tutto quello che voleva creando superiorità numerica e sfiorando la rete dello 0-2 dopo l'ennesima progressione personale. Dal 60' Caferri 5,5 - Meno incisivo del compagno di squadra.
Merkaj 5 - E' vero che è una partita molto complessa per gli attaccanti del Vicenza, costretti a sbattere sul muro dei forti difensori rosanero. Ma anche lui fa poco per rendersi pericoloso. Dal 72' Moncini sv.
Morra 5,5 - Lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco, Gallo sceglie lui ancora una volta per quell'intelligenza tattica unanimamente riconosciutagli. Ma in zona gol non si vede praticamente mai. Dal 60' Rauti 5 - Entra per aumentare il tasso di pericolosità di un reparto offensivo sterile, ma in quel momento il Vicenza esce dal campo e ne paga le conseguenze. Non gli arrivano palloni giocabili.
Allenatore: Gallo 6 - Resterà impresso nella memoria un primo tempo importante e un approccio da grande squadra contro una big e in uno stadio da Champions. Il calo nella ripresa fa capire perchè questa squadra non riesca a fare il salto di qualità.
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