Rubino brilla e racconta la meglio gioventù della B: "Ambrosino, Vavassori e Licina: che qualità"
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Daniel Uccellieri
Daniel Uccellieri
Fonte: Intervista a cura di Andrea Giannattasio
Oggi alle 11:49Serie B
autore Daniel Uccellieri
05.11.2026 11:49Serie B
Tre gol in sette presenze per il talento viola in prestito alla Carrarese. Il classe 2006 legge il futuro del campionato attraverso i suoi protagonisti
Federico De Luca 2025
Il talento riconosce il talento. E se a raccontare i giovani che stanno accendendo la Serie B è uno che ha appena segnato tre gol in tre partite, vale la pena ascoltarlo. Tommaso Rubino si prende la scena due volte: sul campo, dove con la Carrarese sta trasformando le promesse in certezze, e fuori, quando osserva i coetanei e ne distingue qualità e margini di crescita. Il gioiellino di proprietà della Fiorentina, vent’anni il prossimo 10 novembre, ha già superato il bottino della sua prima stagione tra i grandi: allora due reti in 26 presenze, adesso tre in sette apparizioni e appena 296'. Un gol ogni 99', quanto basta per essere il miglior marcatore della Carrarese. Numeri che fotografano un salto di qualità e danno sostanza alla scelta di tornare sotto le Apuane per un altro anno in prestito.
Ottobre, il mese della svolta
Ottobre è stato il mese della svolta: a segno contro Padova, Modena e Palermo, Rubino ha mostrato modi diversi di incidere. Contro il Modena, soprattutto, uno slalom tra finte e avversari ha restituito l’immagine di un ragazzo che comincia a sentirsi padrone dei propri mezzi dopo un anno di apprendistato. Tecnica e personalità, ma anche disponibilità ad ampliare il repertorio: trequartista per vocazione ma capace di studiare da mezzala. A Firenze hanno più di un motivo per seguirlo.
Ambrosino e Vavassori: la scelta di Tommaso
Rubino, intanto, segue gli altri. A cominciare da Giuseppe Ambrosino del Modena e Dominic Vavassori del Palermo. Due profili differenti, da leggere anche attraverso le possibili intese, come raccontato in esclusiva a TMW da Rubino: "Ambrosino è un giocatore che per alcuni aspetti mi somiglia. Sta facendo molto bene in Serie B e aveva già dimostrato il suo valore l’anno scorso: è molto forte". Vavassori, invece, "sta sorprendendo tutti perché, oltre alle qualità, sta mettendo insieme numeri importanti". Dovendo scegliere un compagno, la preferenza è motivata: "Forse direi Vavassori, perché può fare anche l’esterno. A me piace mandare i compagni in profondità, sia gli esterni sia gli attaccanti".
Biondini, Licina e il valore del tempo
Poi c’è Edoardo Biondini, diciassette anni e tanto spazio nell’Empoli nonostante la giovane età. Per spiegare come si conquista uno spogliatoio, Tommaso è partito dal lavoro: "La fiducia cominci a conquistarla dal ritiro. Fin dal primo giorno devi mostrarti disponibile, andare forte in campo e dare tutto per i compagni, per il mister e per la squadra". Infine Adin Licina, classe 2007 della Juventus alla Cremonese. Il paragone con Yildiz suggerisce prudenza: "Per me Yildiz ha un po’ più di cattiveria: quando ti punta dentro l’area ha quella determinazione che gli permette di essere al livello in cui si trova". Il giudizio, però, resta positivo: "Licina è un giocatore forte, difficile da marcare quando ti punta, e sta facendo molto bene. Ma aspetterei ancora un po’ prima di paragonarlo a Yildiz" la raccomandazione a TMW di Rubino. Parole da ragazzo che conosce il valore del tempo. Per se stesso e i suoi "fratelli".
Fonte: Intervista a cura di Andrea Giannattasio
Clicca qui per il video dell'intervista a Tommaso Rubino
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