U17, Varali: "Studio Bastoni e mi ispiro a Saliba. Questa Italia può fare grandi cose, pensiamo all'Islanda "
È iniziato con una roboante e fondamentale vittoria il cammino dell'Under 17 azzurra nel secondo turno delle qualificazioni europee: il Portogallo, campione d'Europa, aveva chiuso il primo tempo sul 2-0, ma è stato rimontato e superato 3-2 nella seconda frazione. In esclusiva ai microfoni di TUTTOmercatoWEB.com, il centrale azzurro Ludovico Varali, colonna della squadra, ci parla così del cammino dell'Italia: "Abbiamo tanta fiducia in noi stessi e la trasferiremo in campo in questo girone di qualificazione: la prima partita contro il Portogallo è stata complicata e ci ha confermato che possiamo far molto bene. Ora pensiamo alle prossime gare ad iniziare da quella contro l'Islanda. Scendiamo in campo con la stessa voglia di sempre e proviamo a vincere".
Hai un riferimento di un calciatore nell'Italia, oppure nel Parma, che hai avuto modo di vedere da vicino, da cui prendi ispirazione per il tuo modo di giocare?
"Nell'Italia, ultimamente sto seguendo Bastoni, un giocatore molto in voga attualmente, giocando anche lui a sinistra. Ovviamente non è il mio piede, è lo stesso suo, però cerco un po' di seguirlo nei movimenti in campo e guardo spesso le sue prestazioni. Nel Parma, allenandomi anche con loro, sono riuscito a confrontarmi e mi piace molto come gioca Troilo, un giocatore che ultimamente è giovane, ma ultimamente sta facendo molto bene in Serie A e quindi lo prendo come punto di ispirazione".
Una curiosità, come mai tu ami giocare a sinistra, essendo destro?
"Beh, è una questione di abitudine. Ho cominciato a giocare a sinistra, ma diciamo che non faccio differenze. Se devo giocare a destra, gioco a destra, ma ormai, anche in base al mio compagno di reparto, sono abituato a giocare a sinistra, appunto".
Passiamo al Parma: il mister Corrent ha dimostrato di credere molto in te e tu l'hai ripagato subito con delle prestazioni molto solide. Come ti trovi a Parma?
"Penso che fare delle buone prestazioni sia molto più facile quando si può notare della fiducia in te. Il mister Corrent, come ha detto lei, fin da subito ha. Il mister Corrent, ho notato subito la fiducia che ha avuto in me e ho cercato di ripagarlo fin dall'inizio. Questo, in generale, nel contesto del Parma, sono riuscito ad integrarmi molto facilmente grazie allo staff, ai compagni e, appunto, in generale alla società che mi hanno accolto fin da subito. A Parma mi sto trovando molto bene. Non è facile, comunque, cambiare squadra agli ultimi giorni di mercato, ma fin da subito sono riuscito ad ambientarmi, a trovare il mio spazio e, appunto, mi sto andando molto bene, sì".
Torniamo al 1° settembre scorso, il Parma annuncia il tuo arrivo dal Verona, a sorpresa: ci racconti come è andata la tratttiva?
"Beh, io ho solo saputo di alcuni interessamenti del Parma nelle settimane precedenti e niente, mi è arrivata la conferma nell'ultimo giorno di mercato e ho colto l'occasione. Ero emozionato perché cambiare ambiente non è facile, ma non ero timoroso per nulla, quindi non ho avuto problemi".
Hai giocato tante partite da titolare, tre anni sotto l'età rispetto a diversi compagni avversari, questo tipo di fiducia e questo tipo di esperienza quanto ti fa crescere?
"Fa crescere molto perché giocare con ragazzi con molta più esperienza, che pongono della fiducia in te, penso che faccia crescere molto, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano. Io spero nei prossimi anni di essere come uno di loro, da un leader nella squadra della primavera e di riuscire a fare lo stesso con i ragazzi giovani che vengono da annate inferiori".
E se dovessi scommettere tutto su una tua qualità che sei sicuro che ti porterà in cima, quale sceglieresti e perché?
"Domanda difficile.... Penso le qualità difensive, i contrasti... la lettura difensiva penso che sia la mia qualità maggiore in campo. Invece fuori dal campo penso di essere comunque un ragazzo umile, quindi questo spero che mi possa portare avanti".
Sei arrivato in un club che punta fortissimo sui giovani, che sta facendo record su record, allenatori che non hanno neanche 30 anni, etc. È una mentalità che si percepisce anche a livello di settore giovanile?
"Si può percepire anche al nostro livello, si vede che c'è un progetto, la società sta avendo un programma molto importante con i giovani, quindi comunque è un belle consapevolezza da avere essere una società del genere".
In Primavera giochi con Condé oppure con Drobnic, due che sono stati convocati, tra l'altro, tante volte anche in Serie A anche se non hanno ancora esordito. Che tipo di rapporto hai con loro e che cosa hai rubato dal loro bagaglio di esperienza?
"Con entrambi ho un buon rapporto, essendo entrambi dei leader della squadra cercano comunque di aiutarmi spesso, quando gioco con loro, fin dalla prima partita mi hanno aiutato fin dall'inizio. Da loro onestamente cerco di rubare quella che è la tranquillità soprattutto nel giocare, perché non è facile andare in campo da sott'età in un campionato difficile come la Primavera e giocare con la loro fiducia è cruciale".
Condividi anche lo suo aiuto con un tuo compagno di club come Diallo, quanto vi aiuta questa cosa?
"Sì, ci aiutiamo a vicenda, è un giocatore con cui mi trovo molto bene sia in campo che anche fuori. Abbiamo un gran rapporto, siamo partiti dall'Under-18 insieme e adesso stiamo giocando un percorso in primavera. Spero di arrivare avanti con lui".
Qualche domanda un pochino più leggera. Il piatto preferito, il videogioco preferito o il fumetto preferito, quello che prediligi e il calciatore preferito:
"Il piatto preferito... penso il pollo fritto. Fumetto o videogame... Io sono appassionato di FIFA, lo uso molto sulla Playstation. La mia squadra è l'Arsenal. Il mio calciatore preferito è William Saliba, mi ispiro molto a lui".
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