Pellegrino: "Inter avversario più difficile da affrontare, sogno Argentina e Champions League"
Mateo Pellegrino, attaccante del Parma, ha rilasciato una lunga intervista a Olé per raccontare la sua ottima stagione e il suo ambientamento in Serie A. Queste le dichiarazioni del talento argentino 2001: "Sono molto felice per il momento che sto vivendo, ma perché lo sto anche godendo. Perché ho lavorato molto per arrivare al posto in cui sono oggi, quindi sono felice, me lo godo e imparo ogni giorno perché voglio continuare a migliorare. E ovviamente sto cercando di aiutare la squadra".
Sui tanti argentini nella rosa del Parma: "Sì, è un gruppo bellissimo. So che è il mio primo club in Europa, ma non credo sia così facile trovare un gruppo in cui ti senti così a tuo agio, qualcosa che ti aiuta a sentirti come a casa. Siamo sei argentini, quasi sette, perché uno è metà statunitense e argentino, Cremaschi. Stiamo molto bene, ci ritroviamo fuori dal club a mangiare asado, a bere mate. È un gruppo bellissimo. E quell’unione che abbiamo poi ci aiuta a rendere meglio in campo".
Sul suo processo di adattamento in Italia: "Sono arrivato poco più di un anno fa e sono riuscito ad adattarmi abbastanza velocemente, perché appena sono arrivato eravamo in competizione e ho iniziato a giocare, mi è toccato partire titolare e mi sono guadagnato un posto nell’undici. Il club è bellissimo, ha tutto per crescere come giocatore e ci sta andando relativamente bene. Credo che potesse andare meglio in questa stagione, ma sono molto felice e voglio continuare a crescere, imparare e migliorare. Io mi sento molto a mio agio qui".
Sull'avversario che l'ha messo più in difficoltà: "Basandomi sulle esperienze che ho avuto giocando contro di loro, direi che quello che ci ha complicato di più è l’Inter. I nerazzurri muovono molto bene la palla, hanno giocatori di un altro livello e per questo ti mettono in difficoltà".
Su quali attaccanti prende come riferimento: "Oggi direi che il nove per eccellenza è Haaland, perché è molto completo, fa gol in tutti i modi e come finalizzatore è fuori dal comune. Poi guardo molto Lautaro Martinez, mi piace come si muove in area. Da piccolo guardavo Ibrahimovic e Ronaldo il Fenomeno".
Sul suo sogno: "Il mio sogno da quando ero bambino è giocare in Nazionale. È l’obiettivo principale della mia carriera, così come giocare un Mondiale. Lotto ogni giorno per raggiungerlo, lavoro ogni giorno e lo vivo con entusiasmo, quindi questo è il sogno. Poi ho molte aspirazioni personali".
Sulla Champions League: "Certo. Uno cerca il meglio per la propria carriera. A me non piace pormi un limite, mi piace continuare a crescere e andare nei migliori club. Giocare la Champions sarebbe qualcosa di bellissimo. Così come quando ero in Argentina dicevo che giocare la Libertadores era qualcosa di meraviglioso e ci sono riuscito, allo stesso modo qui in Europa giocare la Champions sarebbe molto bello e vivere quelle notti di Champions che vedevo da bambino sarebbe davvero fantastico".
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