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Le convocazioni di Mancini sottolineano due clamorosi errori di valutazione del Milan

autore
Raimondo De Magistris
Oggi alle 11:20Serie A
autore Raimondo De Magistris
06.11.2026 11:20Serie A
Mattia Liberali e Simone Lontani sono cresciuti nel settore giovanile rossonero, ma il club di Cardinale non ha creduto fino in fondo in loro
www.imagephotoagency.it
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Tra i trentuno convocati di Roberto Mancini per le prossime sfide di Nations League contro Francia e Belgio c'è un solo giocatore del Milan. Uno in più rispetto alle convocazioni di settembre: si tratta di Alphadjo Cissè, attaccante che ieri non ha brillato contro il Ferencvaros ma che resta senza dubbio uno degli elementi migliori della squadra rossonera in quest'avvio di stagione. Al Milan dalla scorsa estate, il classe 2006 è stato acquistato a gennaio dall'Hellas Verona dopo sei mesi ottimi al Catanzaro. E' stato strappato al PSV Eindhoven quando il suo trasferimento in Eredivisie pareva ormai scontato. Per il Milan è un piccolo passettino in avanti rispetto al nulla più totale della precedente tornata, ma le convocazioni di ieri di Roberto Mancini hanno soprattutto aumentato i rimpianti in un Gerry Cardinale che per poco o nulla s'è lasciato sfuggire due calciatori alla loro prima volta con l'Italia che sono cresciuti nel settore giovanile rossonero, ma poi sono esplosi altrove.

Il caso Liberali

Il primo caso, quello più eclatante, riguarda Mattia Liberali. Classe 2007, lui e Camarda per un bel po' di tempo hanno rappresentato le punte di diamante del settore giovanile del Milan. Poi nell'estate 2025 il mancato accordo per il rinnovo del contratto e la decisione - inspiegabile - di cederlo al Catanzaro a zero mantenendo il 50% sulla futura rivendita. Un trasferimento che è stato definito la scorsa estate al Como per i sei milioni di euro della clausola, un passaggio che Cardinale ha provato a evitare cercando di convincere il ragazzo a tornare al Milan quando gli accordi con la società lariana era già sul tavolo. Troppo tardi...

Lontani esploso a Parma

Una ventina di giorni prima del trasferimento di Liberali al Como, Simone Lontani lasciava Milanello a parametro zero per accasarsi al Parma. Il Milan gli aveva proposto il rinnovo del contratto con la possibilità di giocare un altro anno in Primavera: il giocatore non ha accettato e s'è trasferito a parametro zero in un club che gli sta dando ampio spazio in prima squadra. Con cui ha già collezionato undici presenze e realizzato cinque gol tra campionato e Coppa Italia. Liberali e Lontani rappresentano oggi il futuro dell'Italia. Due giovani di buonissime speranze che nei prossimi anni potranno diventare due pilastri della Nazionale, ma che già oggi sono importanti nelle rotazioni di Fabregas e Gilardino. E il Milan? Ha seminato per poi lasciare ad altri i frutti del raccolto. Dopo averli formati, li ha salutati troppo frettolosamente.

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