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Il gol di un talento cresciuto nel Madonna Alta ha condannato ieri il Perugia alla sconfitta
lunedì 19 febbraio 2024, 11:00Primo Piano
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net
fonte Antonello Menconi

Il gol di un talento cresciuto nel Madonna Alta ha condannato ieri il Perugia alla sconfitta

Una grande soddisfazione per lui, una beffa per il Perugia. A condannare il Grifo ieri a Sassari è stato un attaccante che giocava con il Madonna Alta e che faceva caterve di gol, allenandosi praticamente ad un passo da dove crescono i giovani del Perugia. Ma di lui del club biancorosso non se ne accorse nessuno. Nessun interesse, tanto che Adama Diakite, classe '93, per cercare di diventare calciatore fu costretto a passare al Padova, dove esplose al primo anno con la squadra dei Giovanissimi Nazionali, segnando 25 reti in appena 19 gare. Ora è uno dei giocatori che ha contribuito a trascinare la Torres ad una stagione così esaltante, con tre reti realizzate in 11 gare. A portarlo in Veneto fu l'operatore Domenico De Luca, che, insieme alla famiglia scelse il Padova per garantirgli il miglior futuro. Un futuro che sarebbe potuto essere forse ancor più radioso se i problemi alle ginocchia, dovuti alla crescita, non gli avessero impedito di passare alla Juventus, che era pronta ad investire su di lui e portarlo a Torino. Non se ne face quindi nulla e Diakitè ha proseguito la sua carriera altrove. Lui era arrivato in Italia da piccolo, quando la sua famiglia, originaria della Costa d'Avorio, si trasferì a Perugia: qui Adama, dopo aver giocato nelle giovanili del Madonna Alta, venne notato da Domenico De Luca che allora lavorava per il Padova (dopo un primo provino andato male con la Juventus), che lo prelevò facendogli fare tutta la trafila delle giovanili, sino ad arrivare alla prima squadra. Alto quasi 190 centimetri, 45 come numero di piede, Diakite è una prima punta capace di giocare anche largo nel reparto offensivo e che in futuro potrà chiedere la cittadinanza italiana (il padre è in Italia da 16 anni). Nel Padova debuttò in Serie D, passando poi in prestito, la stagione successiva, all'Albinoleffe, dove in prima divisione di Lega Pro segnò appena una rete in 22 partite. Il Padova lo riportò comunque a casa, con cui l'anno dopo debuttò anche in Serie B. Con la maglia dei veneti gioca ancora una volta poco (appena sette presenze, condite da un gol), e a fine stagione la sua avventura col Padova termina, a causa del fallimento della società e se ne va in C alla Casertana, poi Martina, Modena, Taranto, Savoia, Nocerina e nell'estate del 2021 lo sbarco in Sardegna, alla Torres. E domani potremmo vederlo contro il Perugia...