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La Top 11 del Girone B di Serie C: Ascoli, dirige l'orchestra Samuele DamianiTUTTO mercato WEB
Samuele Damiani
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:05Serie C
di Luca Esposito

La Top 11 del Girone B di Serie C: Ascoli, dirige l'orchestra Samuele Damiani

E’ andata in archivio la 31^ giornata nel Girone B di Serie C. Questi i risultati: Forlì-Livorno 1-1 Juventus Next Gen-Vis Pesaro 1-3 Carpi-Torres 1-1 Pianese-Pineto 1-0 Guidonia Montecelio-Sambenedettese 0-1 Ternana-Gubbio 0-1 Ascoli-Ravenna 2-0 Campobasso-Arezzo 0-1 Perugia-Pontedera 2-1 Riposa – Bra Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-5-2 : Pozzi (Vis Pesaro): battuto solo su calcio di rigore, per il resto vive un pomeriggio da assoluto protagonista e compie almeno tre interventi determinanti. Su tutti una conclusione a botta sicura di Guerra a inizio secondo tempo. Reattivo e sicuro. Curado (Ascoli): siamo costretti a ripeterci, ma è impossibile non premiarlo dopo la prestazione da 7,5 in pagella offerta contro il Ravenna. E’ gran parte merito suo se una delle squadre migliori del campionato non tira praticamente mai nello specchio della porta. Stravinto il duello con Okaka. Zagnoni (Carpi): buona partita da parte del centrale biancorosso, uno di quelli che ha caricato maggiormente i compagni sin dall’inizio del match riconoscendo il momento delicato che la squadra sta attraversando in questo 2026. E’ lui a evitare un’altra sconfitta con una stoccata vincente su cross di Puletto. Coppolaro (Arezzo): altra buona partita per l'ex Salernitana. Ha il merito di proporsi in avanti con i tempi giusti e, sul finire del primo tempo, sforna un cross perfetto per Cianci che però spreca da buona posizione. Respinge al mittente gli assalti del Campobasso che, dalle sue parti, non si rende quasi mai pericoloso. Menarini (Forlì): punizione magistrale da parte di un calciatore che sta facendo la differenza proprio come accaduto nella passata stagione e che sale a quota cinque gol in classifica marcatori. Esecuzione davvero di spessore, nulla da fare per Seghetti: pallone all’incrocio dei pali e applausi meritati da parte di tifosi e compagni. Tumbarello (Perugia): mister Tedesco sembra gli abbia trovato la miglior collocazione tattica, visto che in un centrocampo a due si trova a suo agio e riesce a incidere maggiormente in interdizione. Vince quasi tutti i duelli individuali e – ciliegina sulla torta – salva un gol praticamente fatto evitando un pareggio dal sapore di beffa e che avrebbe acuito la crisi dei biancorossi. Damiani (Ascoli): non è un caso che ormai i tifosi bianconeri lo abbiano ribattezzato “maestro d’orchestra”, lui che detta i tempi della manovra e che legge bene i momenti della partita capendo quando spingere e quando abbassare i ritmi. Una garanzia assoluta, anche in caso di salto di categoria. Iaccarino (Arezzo): le notizie che arrivavano da Ascoli, a maggior ragione dopo la sconfitta interna con la Ternana, potevano far perdere un pizzico di lucidità e di serenità agli amaranto. Invece la gestione degli ultimi 20 minuti è stata ottima e lo certifica il gran gol del centrocampista che piega la resistenza del Campobasso consolidando il primo posto in classifica. Proietto (Pianese): parte dalla panchina, ma viene subito chiamato in causa nella ripresa e si cala nel match nel modo giusto. Non è un caso che sia lui a segnare il gol della vittoria a cospetto di un Pineto mai domo, ma che ha dovuto arrendersi alla beffarda traiettoria di sinistro disegnata dal numero 30. Eusepi (Sambenedettese): nel 2015 fu l’attaccante scelto dalla Salernitana per sostituire Ginestra. E proprio sotto lo sguardo di quello che poteva essere il suo compagno di squadra segna una rete pesantissima che consente a Boscaglia di respirare e di vivere una settimana decisamente più tranquilla. Ghirardello (Gubbio): è l’uomo dei gol pesanti, quel calciatore che aveva già deciso i match con Vis Pesaro e Guidonia e che ora si toglie lo sfizio di entrare nella storia dei derby umbri con la zampata che toglie certezze alla Ternana e che rilancia le quotazioni dei suoi compagni in chiave playoff. Determinante. Domenico Di Carlo (Gubbio): 22 risultati positivi su 29 gare giocate, solo Arezzo e Ascoli hanno subito meno gol e ora la classifica dice che la sua squadra abbia un vantaggio di sei punti sull’undicesima. Dopo Perugia vince anche il derby in casa della Ternana ed entra di diritto nella storia. Allenatore che aveva bisogno del contesto giusto per rilanciarsi dopo qualche annata negativa e sfortunata.