"All'inizio del campionato avrei messo il Perugia tra le favorite, ma non certo l'Arezzo"
Ha parlato dolo con alcuni organi di stampa l'attaccante del Perugia Luigi Canotto. Queste le dichiarazioni rilasciate a La Nazione, nell'intervista a Francesca Mencacci. «A inizio campionato non avrei mai messo l’Arezzo tra le squadre favorite, piuttosto ci avrei messo il Perugia – dice Canotto – e anche oggi per me il Grifo ha una rosa tra le più competitive, che può giocarsela con tutte. Io credo che se stiamo bene, è l’Arezzo che deve aver paura del Perugia, perché abbiamo una squadra che può farsi valere su tutti i campi. Sappiamo che questo è un derby sentito e chi andrà in campo darà tutto per questa maglia e per portare a casa il risultato che tutti si aspettano. Penso ancora che venire al Perugia sia stata la scelta giusta per me. In queste ultime partite abbiamo dato quel qualcosa in più per tirarci fuori situazione. Ora siamo fuori ma non abbiamo ancora fatto nulla, abbiamo di fronte sette finali per fare più punti possibili per la salvezza e poi, se verrà qualcosa di più bello, sarà anche meglio. Le sconfitte con Pianese e Pineto ci hanno fatto capire che dovevamo alzare l’asticella dell’attenzione, le qualità tecniche passano in secondo piano se non lotti su ogni pallone e giochi anche un po’ sporco. Da quando sono arrivato ci sono stati diversi alti e bassi: abbiamo fatto una grande partita con il Ravenna, subito dopo è arrivato il successo con la Sambendettese che ha creato entusiasmo, e poi però il periodo negativo: c’è bisogno di equilibrio. Ora siamo in una situazione positiva, spero che allo stadio vengano tanti tifosi, la bolgia che ricordo quando venivo a Perugia da avversario. Quando le gare non si sbloccano, le possono sbloccare i tifosi, questa è una piazza dove tutti vorrebbero giocare. L'Arezzo è primo, gioca liberamente, ha qualità, dobbiamo fare una gara attenta e se quando potremo fare male, faremo ma- le, potrà venire fuori una bella partita. Peccato per i tifosi: noi non li avremo, loro sì. Quando sono arrivato ho detto al mister che davanti posso giocare in qualsiasi ruolo, poi decide lui: nel 4-2-3-1 ho fatto l’esterno sia a destra che a sinistra, quando sono arrivato non stavo benissimo, e gli esterni offensivi devono stare veramente bene per fare le due fasi. Piano piano mi sto riprendendo, posso dire di essere al 70-80 per cento, spero di accelerare nelle prossime due perché le ultime partite saranno decisive per gli obiettivi del Perugia. La concorrenza interna aiuta in settimana a prepararti al meglio, penso che ad oggi con 5 cambi le gare si possono trasformare in corsa. Il mister è bravo e preparato, lavora tanto sui momenti della gara. Dal 60’ in poi certi gioca possono davvero cambiare la partita»






