Serse Cosmi, una vita in guerra: dal tormentone della Gialappa’s all'esonero con la Salernitana
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Giacomo Iacobellis
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Oggi alle 11:16Serie A
autore Giacomo Iacobellis
27.10.2026 11:16Serie A
Dalle imitazioni di Crozza alle imprese con Perugia e Trapani, fino all’esonero imminente dalla Salernitana: tutte le guerre di mister Serse Cosmi.
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"Liveraaaaniiii… se me sbaji er crosse, ti spezzo la gamba!". Basta pronunciare queste parole con la voce giusta per riaprire un cassetto della memoria televisiva italiana. Merito di Maurizio Crozza e della Gialappa’s Band, che ai tempi di "Mai dire Gol" trasformarono mister Serse Cosmi in uno dei personaggi più riconoscibili del calcio italiano. Il tecnico umbro, allora alla guida del Perugia, finì nel frullatore della satira con quella parlata ruvida, le vocali allungate e l’aria di chi stava per mandare qualcuno a correre fino al giorno dopo. Ma ridurre il 68enne Cosmi a quel tormentone sarebbe ingeneroso: dietro il berretto, quell'iconica doppia voce e le tante sfuriate si nasconde infatti una carriera che ha attraversato decenni di storia. Una vita in guerra, appunto, sempre sul filo della battaglia, tra panchine roventi, piazze esigenti e sfide da vincere con le unghie e con i denti.
Tutte le guerre di Serse Cosmi
Basta guardare il curriculum per capire che Cosmi non è soltanto un personaggio da imitare. Dopo gli inizi al Pontevecchio, è stato all’Arezzo a conquistare due promozioni, fino alla Serie C1. Nel 2000 è arrivata la prestigiosa chiamata del Perugia in Serie A: quattro stagioni alla guida del Grifone, un ottavo posto nel 2001-2002, una semifinale di Coppa Italia e soprattutto la vittoria della Coppa Intertoto nel 2003, che spalancò alla squadra di Liverani e compagni le porte della Coppa UEFA. A Genova conquistò sul campo una promozione in Serie A, successivamente cancellata dalle vicende societarie, mentre a Udine raggiunse la fase a gironi della Champions League. Risultati prestigiosi, che raccontano un allenatore capace di valorizzare rose lontane dai budget delle grandi, puntando su organizzazione, intensità e soprattutto motivazione. Il viaggio è proseguito tra Brescia, Livorno, Palermo, Lecce, Siena, Pescara, Trapani, Ascoli, Venezia e Crotone, con una parentesi anche in Croazia, al Rijeka. Impossibile dimenticare Trapani, dove nel 2016 arrivò a un passo dalla promozione in Serie A, perdendo la finale playoff contro il Pescara. Riassumendo: piazze complicate, salvezze, rincorse e ripartenze, con oltre 700 panchine da professionista.L'esonero imminente dalla Salernitana
L’ultima parentesi alla Salernitana, però, si è trasformata in una battaglia persa. Subentrato a febbraio 2026, Cosmi aveva raccolto 19 punti in dieci partite, accompagnando il club campano fino alla semifinale playoff. Un finale di stagione che aveva convinto la società del patron Iervolino a confermarlo, con la speranza di ripartire per puntare in alto. Il campionato 2026-2027, invece, non ha seguito il copione immaginato: appena 14 punti nelle prime undici giornate e l’eliminazione in Coppa Italia di Serie C contro la Scafatese. La sconfitta di ieri per 3-0 sul campo del Picerno ha aggravato ulteriormente una situazione già complicata, con una squadra incapace di trovare continuità e una classifica sempre più distante dalle ambizioni iniziali. Alla fine, questa guerra si è rivelata così troppo difficile da vincere, costringendo Cosmi a fare i conti con un nuovo esonero in carriera. Ma presto, con ogni probabilità, ne arriveranno un'altra e un'altra ancora da combattere. Con la stessa grinta di sempre.Altre notizie
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