Aldegani: "E' il gruppo la nostra arma vincente"
A 40 anni suonati Gabriele Aldegani ha parlato al Messaggero della prossima stagione in Serie A del Pescara: "Ho ancora tanta voglia di lavorare giorno dopo giorno, sono qui per chi ha bisogno e finché avrò questa voglia non penso di smettere. Vedo uno spirito positivo e la giusta abnegazione da parte di tutto il gruppo - dice il portierone veneto, che in carriera ha girato l'Italia in lungo e in largo, da Benevento a Treviso, passando anche per una parentesi in Spagna, nell'Alaves , la mentalità è quella che serve per affrontare una dura stagione. E voglio sottolineare che i nuovi si sono subito integrati nel gruppo, assorbendo immediatamente i valori che ci hanno consentito di tornare nella massima seri perché in fondo è stato proprio il gruppo la nostra arma vincente".
L'anno scorso Aldegani faceva da chioccia ai più giovani Fiorillo e Aresti, adesso tra i suoi colleghi c'è un un numero uno della sua generazione: Albano Bizzarri: "Per lui parla il curriculum. Nonostante l'età, lavorare con un campione come lui è un'occasione nuova per continuare ad apprendere segreti del nostro mestiere".
Assieme al preparatore Max Marini, Aldegani continua la sua mission di migliorare gli altri portiere del Delfino: "In portieri come Aresti, Fiorillo e Pigliacelli intravedo doti che difficilmente si vedono in altri atleti. Per loro immagino una carriera importante".
Quello di Palena è il ritiro numero ventiquattro della sua lunghissima carriera da professionista, eppure c'è stato un momento in cui si è sentito emozionato come un ragazzino: "Essere davanti alla tv in attesa del sorteggio dei calendari è stato un momento particolare racconta . Ha toccato tutti noi, indipendentemente dagli avversari. Inizio difficile? Prima o poi bisogna affrontarli tutti. E per salvarci dovremo anche batterli".


