VENEZIA-PESCARA: LE ULTIME E LE PROBABILI FORMAZIONI
Oggi alle ore 15 il Pescara inaugura un trittico di sfide che, almeno sulla carta, sembrano proibitive. La trasferta in casa del Venezia rappresenta il primo banco di prova di un ciclo che proseguirà contro Palermo tra le mura amiche e Frosinone in esterna.
Dopo il successo di Avellino l’umore nello spogliatoio è tornato positivo, ma la realtà impone prudenza. In laguna il Delfino dovrà fare i conti con diverse assenze e con un organico ridisegnato in alcuni ruoli chiave.
QUI VENEZIA - L’allenatore del Venezia Giovanni Stroppa prepara qualche novità. Complice la squalifica di Doumbia, lancerà dal primo minuto Matteo Dagasso, pescarese doc che ritrova la squadra della sua città in un incrocio dal sapore particolare. Dal punto di vista tattico si profila una sfida interessante. Il Venezia dovrebbe schierarsi con il consolidato 3-5-2, modulo che garantisce equilibrio e ampiezza sulle corsie esterne.
QUI PESCARA - L’infortunio di Sebastiano Desplanches pesa come un macigno. Il portiere resterà fuori almeno due mesi e la sua stagione potrebbe essersi conclusa in anticipo. Al suo posto arriverà lunedì il giovane norvegese Magnus Brøndbo, svincolato, ventenne e con esperienza limitata. Una scelta di prospettiva, ma per il presente la titolarità sarà affidata a Saio, chiamato a garantire continuità e sicurezza tra i pali.
Non sarà della partita neppure Caligara, altra pedina importante nello scacchiere biancazzurro. Le defezioni obbligano lo staff tecnico a trovare soluzioni alternative in un contesto già complicato dal valore dell’avversario.
LE PROBABILI FORMAZIONI
VENEZIA: Stankovic, Schingtienne, Busio, Dagasso, Adorante, Yeboah, Hainaut, Sagrado, Svoboda, Duncan, Sverko. All. Stroppa
PESCARA: Saio, Faraoni, Capellini, Bettella, Cagnano, Valzabia, Brugman, Lamine Fanne, Meazzi, Olzer, Di Nardo. All. Gorgone.
La partita di Venezia non sarà solo una questione tecnica, ma anche mentale. Il Pescara arriva con entusiasmo rinnovato, ma dovrà dimostrare di saper reggere l’urto contro una delle formazioni più attrezzate del campionato. L’inizio di questo mini-ciclo dirà molto sulle reali possibilità del Delfino di restare aggrappato alla speranza.
In laguna serviranno concentrazione, coraggio e una gestione attenta dei dettagli. Perché contro il Venezia ogni errore può costare caro, ma ogni punto può cambiare prospettiva.






