Verso Pescara-Spezia, il doppio ex Sansovini: "Sarà un bel test, soprattutto per il Pescara. I biancazzurri devono trovare continuità"
In vista del big match di domenica sera all'Adriatico tra Pescara e Spezia, Radio Picco ha intervistato Marco Sansovini, ex attaccante e doppio ex della sfida.
"E' una partita speciale per me. Io vivo a Pescara, ho scelto di vivere qui dove ho trascorso una parte importante della mia carriera. Una parte piccola ma importante l'ho anche passata a La Spezia, di cui ho ottimi ricordi sia io che la mia famiglia. Ho lasciato anche amici su, spero un giorno di trovare il tempo di tornare. Non mi aspettavo la retrocessione del club, non lo meritavano la società e i tifosi. Non ho ancora visto una partita dello Spezia quest'anno ma seguo i risultati. Conosco Turati, siamo stati avversari e compagni di squadra, sono contento che stia facendo bene. Penso gli abbia fatto bene l'esperienza da secondo di Vincenzo Italiano, l'avrà aiutato molto. Ho visto la classifica, ci sono grandi piazze al vertice e sono quelle che lotteranno fino alla fine. Ci metto anche il Pescara però, perchè non è partito bene ma ha 13-14 giocatori che valgono l'alta classifica. La partita di domenica sarà un bel test soprattutto per i biancazzurrri. E' vero che viene dalla vittoria col Vado, ma anche da un precampionato altalenante e deve capire ancora quale strada prendere. Mazzocchi? Come tanti attaccanti comincia a fare gol in età avanzata, può aver trovato l'ambiente ideale e l'allenatore giusto. Poi conta anche l'ambiente, quando entri al Picco ti senti già avanti 1-0. Il Pescara ha bisogno dal canto suo di trovare continuità, sarà un match da giocare sull'agonismo e i nervi, in cui bisognerà essere pazienti. Il soprannome "sindaco" in biancazzurro? Non mi ci chiamano tanti, più che altro Marco, sono ormai parte integrante della città".


